1. La sveltina n.4 - battesimo del sesso - racconto breve.


    Data: 17/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    “Buongiorno. Sono Manuele. Sono il nuovo cameriere. Inizio domani e mi avete dato una camera qui.”
    
    Il ragazzo al banco lo guardò e chiamò il responsabile del locale.
    
    “Ciao. Sei?”
    
    “Manuele.”
    
    Guardò un foglio e rispose subito: “si, si, Manuele. Vieni, ti porto in camera.”
    
    Lo guidò fino al terzo piano di quel grande ristorante. Una decina di porte si affacciavano sul lungo e stretto corridoio.
    
    “Ecco, è qui. Siete in quattro. Prendi le misure. Quando inizi?”
    
    “Domani. Mi avete detto domani ma che potevo venire il giorno prima per ambientarmi.”
    
    Gli indicò poco più in la una tabella appesa al muro
    
    “Guarda, la ci sono i turni della giornata con i nomi. Sono settimanali. Per la divisa passa giù in lavanderia che te ne danno una.”
    
    Gli aprì la porta e se ne andò.
    
    La stanza non era molto grande.
    
    “Ciao. Luigi. Nuovo?”
    
    Un ragazzo sulla ventina gli sorrise.
    
    “Si, arrivato adesso.”
    
    “E cominci domani, giusto?”
    
    “Si.”
    
    Gli indicò uno dei quattro letti: “qui ci sono io, tu puoi scegliere. Chi prima arriva meglio alloggia.”
    
    Decise di mettersi sul letto sopra quello vuoto.
    
    “Ottima scelta.” Indicò una porta: “qui c’è il bagno. Li l’armadio.”
    
    Appoggiò il borsone sul letto e si sedette.
    
    “Hai già lavorato?”
    
    “No, primo lavoro.”
    
    “Ma quanti anni hai?”
    
    “Diciotto.”
    
    “Tu?”
    
    “Venticinque. E’ il terzo anno che sono qui. Si sta bene. Pagano sempre ma si lavora tanto. Ci sono quasi mille coperti.”
    
    “Orari?”
    
    “Come dalla tabella. ...
    ... C’è una tabella nel corridoio, una nello spogliatoio, una in cucina. Si guarda li. Comunque noi camerieri siamo sempre liberi fino alle undici e poi dalle quindici alle diciotto.”
    
    L’inizio fu impegnativo ma interessante e la vita nella stanza si dimostrò vivace e simpatica anche se il dormire completamente svestito di Luigi e la sua disinvoltura con cui si mostrava praticamente quasi sempre nudo in camera fu un qualcosa di innaturale per Manuele ma la accettò anche perché pure gli altri due ragazzi iniziarono a comportarsi allo stesso modo. Nel giro di pochi giorni si creò così un clima da spogliatoio e il concetto di nudità fu sdoganato anche se Manuele continuò ad essere il più impacciato nel mostrasi senza indumenti agli altri e continuò a dormire… con gli slip.
    
    “Vieni a prendere un po’ di sole?”
    
    “Sono già le quattro e mezza, non è tardi per andare in spiaggia. Ho il turno alle diciotto.”
    
    “Ma non in spiaggia, sopra in terrazza.”
    
    “In terrazza?”
    
    “Si, sopra. Non sai che c’è una terrazza?”
    
    “No.”
    
    “Vieni che te la mostro.”
    
    Luigi lo guidò sul tetto dove c’era un ampio spiazzo ed altri sei ragazzi che si stavano abbronzando.
    
    Ma come li vide rimase di stucco perché cinque stavano davvero prendendo il sole mentre il sesto, seduto e piegato sopra un altro lo stava masturbando con la bocca.
    
    Luigi si accorse di come il suo giovane amico rimase colpito e si affretto a dire: “una bella pompa non fa male a nessuno, vieni, mettiamoci li.”
    
    Si stesero ...
«123»