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Tommaso, luca & nicola - 3
Data: 02/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69
... addormento. *** La luce entra nella camera e vedo che porta della stanza è chiusa e io l’avevo lasciata aperta. Mi alzo e vado ad aprire la porta. Sento che qualcuno sta cucinando qualcosa. Vado in cucina e Tommaso alza lo sguardo e lo riabbassa subito. «Divertito ieri?» chiede duro. «Sì, te?» Chiedo preoccupato della risposta. «Sì, in mancanza del mio fidanzato che è andato ad alcolizzarsi chissà dove con uno che lo vorrebbe scopare, mi sono fatto una sega con un video porno su internet. Serata eccitate.» Mentre dice quelle cose scoppio a piangere. Incredibile! Sa quanto io detesti i video di internet. Come può aver fatto una cosa del genere? «Possiamo parlarne?» Chiedo sconcertato. «Se vuoi la colazione fattela!» dice e fa per andarsene. Io gli sbarro la strada mettendomi davanti a lui. «Non hai capito. Tu ora ti fermi e mi dici che cosa c’è che non va» dico cercando di essere il più forte possibile. «Marco» dice tra i denti. «Il mio istruttore? Ma che vai a pensare cretino! Non sono innamorato del mio istruttore» dico ma vengo stoppato dalle sue risate. «Marco è etero e mio amico. Questo non te l’ho detto. Beh dai hai buon gusto: Nicola. Mi fai schifo» dice freddo. Io senza accorgermene sono appoggiato al tavolo per non cadere. «Ma lui non è nessuno.» «Vi ha visti chiusi nello spogliatoio per almeno cinque cazzo di minuti» dice severo. Io non so che replicare. Non era successo nulla. Nicola mi aveva fatto delle domande e ...
... basta. Non può pensare a una cosa del genere. Io non lo tradirei mai. «Ti prego, ascoltami.» «No! Non te ne sei accorto ieri sera ma ho preparato un po’ delle tue cose. Sloggia, hai due ore e poi non voglio più vederti qui. In questi giorni finirò di mandarti tutte le tue cose e poi non voglio più sentire nulla.» In quel momento cado a terra piangendo. Lui non si prende neanche la briga di sorreggermi, anzi mi guarda da lontano, con distacco. Mi passa vicino e se ne va in camera buttando gli scatoloni ben fatti in salotto. Un gesto molto chiaro. Non so dove andare, non so che fare. Sono distrutto. Non voglio più vivere senza di lui. Corro fuori dall’appartamento ed esco in strada senza neanche prende le mie cose. Non mi serviranno più. Vedo le macchine che sfrecciano veloci. Guardo la velocità. Mi metto vicino al bordo strada. L’aria del loro passaggio mia carezza il volto. Faccio dei passi avanti e sento già dei clacson che suonano per la mia intrusione. Faccio il primo passo della mia folle corsa ma qualcosa mi prende in pieno e mi butta per terra. *** Picchio la testa contro l’asfalto. Vedo le stelle e penso che tutto sia finito. La macchina mi ha preso in pieno e ora Tommaso si è liberato per sempre di me. «Ma che cazzo stavi facendo?» urla una voce nel mo orecchio. Ma che cosa è? Non capisco nulla. Apro gli occhi e vedo Nicola su di me. Cosa ci fa lui qui? Sono morto? «Nicola, ma che cosa?» cerco di dire, ma lui non mi capisce. «Stavi cercando di ...