-
Führer per una notte
Data: 22/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69
... un paltò dei tempi della guerra, ci sorride al nostro arrivo, come abitualmente compie dai tempi della divisione di Berlino, per noi dell’est il sesso non è mai stato un tabù ma una normale esigenza della vita, e stingendoci ci avviamo nella nostra viziosa alcova. Entriamo nella camera, ti guardo mentre mi squadri con ammirazione esaminandomi con il tuo sorriso lievemente impacciato, t’allenti l’annodatura della cravatta, mi domandi se puoi farti una doccia, perché sei appena tornato da lavoro e sei passato a prendermi da sotto casa, malgrado ciò vorresti sentirti pulito. Ti denudi velocemente, io t’osservo mentre sono disteso sul letto, con un coppa di Sekt* fra le mani, bagnandomi le labbra di tanto in tanto. Devo resistere, devo impormi e stare calmo per non addentrarmi sotto la doccia, sennonché aspetto accomodante e ubbidiente il tuo rientro, mi sfilo il vestito e mi sdraio sulle lenzuola fredde. Chiudo gli occhi e in un baleno sei lì, indifeso e scoperto, fragrante che mi baci le dita dei piedi e sali sempre più su, fino a raggiungere le mie gambe, il mio inguine, il mio petto e le mie ingorde labbra. Ti getti fra le mie gambe, lacerandomi la poca biancheria che ancora porto indosso, lasciando unicamente le calze autoreggenti e lambendomi con la lingua con avido trasporto, in un lunghissimo atto d’affetto e di desiderio sorseggi miei fluidi come un’amabile cagnolino. Io ho gli occhi sbarrati, sono concentrato sul piacere e sento qualcosa infrangermi la fessura tra ...
... le labbra. Spalanco gli occhi e vedo che il tuo cazzo che si sta intrufolando dentro la mia bocca, mentre gemiti sempre più forte, fino a erompere in un godimento animale. Torni a baciarmi, le tue labbra hanno una sapidità erotica e voluttuosa, cominci a far scorrere il tuo cazzo sulle mie bianche chiappe, lentamente, fino a che non m’abbranco a te supplicandoti di scoparmi. Tu t’intrufoli dentro di me colando indiscutibilmente a picco, sei determinato, è davvero magnifico e sensazionale, dapprima adagio, poi con maggior vigore, mentre mi inculi giro la testa e ci tocchiamo con la lingua, tu cominci repentinamente a oscillare con fervore, in tutte le direzioni fino a sborrare la tua corposa e candida essenza dentro di me, con un lungo e gustoso lamento di puro e di schietto libidinoso godimento. Io ti squadro estasiato, ti sorrido deliziato e infine ti pulisco per bene il cazzo con la lingua. Le bollicine e il lussurioso coito m’hanno innegabilmente disteso e certamente rasserenato, in quanto mi distendo sul fianco e tu sei nella parte posteriore pronto ad abbracciarmi. In seguito avverto qualcosa di gelido e d’impersonale, di realmente indeterminato addossarsi sulla fenditura del mia buco: là c’è infatti del ghiaccio. Non l’avevo giammai sperimentato. Tu me lo recapiti sulle labbra, io lo lecco, dopo è nuovamente dentro di me, costantemente più a fondo. Nel tempo in cui sento il ghiaccio squagliarsi ustionando nel contempo il mio torrido culo, un altro cubetto si appoggia ...