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Babbo natale e l'angioletto monello
Data: 18/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Calidamanus, Fonte: Annunci69
... all'amico. Tommaso si appoggia alla sua spalla e lascia che il maestro di coro gli infili quell'indumento a lui nuovo, che salendo lungo le gambe gli procura una strana sensazione. Matteo esplora l'inguine sistemando i collanti sopra il jockstrap. “Santo cielo, qualcuno è proprio eccitato”, sussurra da dietro a Tommaso. Gli si appoggia addosso, per far sentire che anche lui non è indifferente al momento. Solleva la veste di Tommaso, con una mano gli accarezza il petto e con l'altra lo palpa davanti, mentre friziona lievemente i lombi contro il sedere sculacciato solo la sera prima. Affonda il naso nei capelli biondi di Tommi, che sanno, come sempre, di buono. L'abbraccio potrebbe durare per sempre, potrebbe farsi amplesso... ma i rumori non lasciano scampo: i primi bambini accompagnati dai genitori stanno entrando nel teatro. Velocemente Matteo si scosta e molla una sculacciata a Tommaso: “Ti aspetto sul palco, ricordati le ali!”. Così, arriva il concerto natalizio del Coro dei Piccoli di San Carlo. Per un'altro anno la tradizione è salva. Ancora una volta, le melodie natalizie risuonano nel teatro di paese. Come sempre, padri affettuosi inquadrano i pargoletti con i telefoni, mentre le mamme si commuovono e pensano “il mio è più bravo”. L'angelo presentatore è bravo, sciolto, pure carino (constata più di qualcuno). Ma la serata conosce una svolta inattesa quando i bambini al finale vedono le luci abbassarsi e un babbo natale spuntare da ...
... dietro le quinte: è Matteo, il loro maestro, che sotto le spoglie di Santa Claus distribuisce a tutti i primi doni della serata. Si tratta solo di dolciumi, ma i piccoli sono molto soddisfatti. Un ultimo bis per la gioia di tutti, poi tripudio di applausi, foto di gruppo e via dicendo. Le famiglie cominciano ad andarsene, salutando Matteo e Tommaso e facendo gli auguri di rito. Loro sono gentili ma impazienti di proseguire la serata... “Non penserai mica di cambiarti, vero?”, chiede Tommaso a Matteo. “La serata prosegue vestiti così, è la vigilia!”. Matteo ride e lo asseconda, del resto sarà il suo amico a sfidare il freddo dell'esterno in abitino da angelo. Fra l'altro (ci credereste?) inizia anche a nevicare dolcemente: tutto e pronto per una magica vigilia di Natale. I ragazzi salutano il custode e si avviano verso casa: abitano uno di fronte all'altro, per fortuna davvero a due passi dal teatro. “Ti raggiungo subito, prendo il tuo regalo”, dice Tommaso. Matteo intanto entra in casa, controlla che il camino sia acceso, che le lucine dell'albero sfavillino a dovere e che in forno ci sia la porzione di pasticcio di cui ha defraudato sua zia. Ma perché mai Tommaso gli ha preso un regalo? Non basta dargli quel bel culetto, si domanda Matteo sedendosi sulla poltrona a riscaldarsi. La porta si apre ed entra Tommaso, che una volta dentro gira la chiave sulla serratura interna. Ora sono indisturbati. “Oh finalmente, mi stavo addormentando”, recrimina ...