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Viaggio fra le stelle
Data: 17/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
... dell’oblò. “Ferugia è laggiù?”, chiese Mark in risposta. “Sì, da qualche parte laggiù.” “Io non la vedrò mai, vero?”, fece il giovane con una punta di rammarico nella voce. “No, mi dispiace. – rispose Sam – Siamo distanti ancora più di settanta anni…” “E a me ne restano forse quaranta o cinquanta… Perché è successo tutto questo? Perché mi sono svegliato prima del tempo?... perché proprio la mia macchina si è guastata?” “Forse lo so, - rispose Sam dopo un po’ – ci ho riflettuto molto in questi giorni.” Mark lo fissò: certe affermazioni, certi modi di fare gli sembravano ancora strani e assurdi in un robot. “Io sono un intelligenza artificiale di quinto livello, non dimenticarlo - fece Sam, intuendo cosa passava nella testa dell’altro – sono stato programmato per apprendere e auto potenziare le mie capacità intellettive.” “E lo stai facendo magnificamente…”, lo interruppe Mark carezzandogli mollemente l’uccello, che cominciò a fremere e lievitare, mentre una goccia di siero traslucido gli sgorgava dalla punta. “Accidenti, sei davvero realistico!” fece il giovane, raccogliendola con la punta del dito e leccandola golosamente. “E tu sei insaziabile… una deliziosa puttanella insaziabile.” “Sei tu che mi stimoli. Ma cosa dicevi?” “Ti stavo spiegando che sono un prototipo. Sono stato creato per collaborare con voi umani nella colonizzazione dei mondi esterni… Con questa missione, i tecnici volevano verificare le mie capacità di adattamento e ...
... interazione. Forse è per questo che ti hanno svegliato prima del tempo.” “Vuoi dire per vedere come mi rapportavo a te, come avremmo interagito?... E tu sapevi?” “No, pure io sono stato svegliato all’improvviso dal mio stato di quiescenza.” “Bastardi!... quindi, ci stanno monitorando…” “Temo di sì… mi dispiace.” “Beh, a me no! – disse Mark – se dobbiamo starcene chiusi in questa scatola, diamogli modo di monitorarci come si deve.” E afferrato l’altro per il cazzo ormai turgido, si mise a quattro zampe. “Dai, tesoro, leccami il culo… aprimelo per bene e poi ficcaci dentro quel tuo bestione. Ah, così… cazzo!”, ansimò, mentre la lingua pastosa dell’amico cominciava a frugargli nelle profondità dell’ano. “Sei fantastico…” sguaiolò ancora, mentre Sam gli poggiava contro la cappella e la spingeva dentro, senza incontrare difficoltà. Lo aveva inculato tante di quelle volte, che ormai lo sfintere di Mark cedeva alla minima pressione. Giunto in fondo, Mark macinò il bacino contro i morbidi peli del pube, poi allungò indietro le braccia e afferrò le chiappe di Sam, premendoselo contro ancora più forte. Che ricordasse, non aveva mai provato sensazioni così forti neanche quando aveva scopato con i ragazzi tanto tempo prima. “Agr…- grugnì, mentre Sam iniziava a massaggiargli la prostata con l’andirivieni del suo cazzo poderoso – Dai, robot del cazzo! fottimi, fotti la tua troia… E voi stronzi, fatevi le seghe, mentre io mi godo questo toro da monta!” I suoi ...