1. Viaggio fra le stelle


    Data: 17/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... che lo stava portando al parossismo? Mark non fece quasi in tempo a rendersi conto della situazione, che una mano, da dietro, gli afferrò il cazzo duro, cominciando lentamente a masturbarlo, mentre un’altra gli carezzava i pettorali egli strizzava i capezzoli.
    
    Mark gemette: erano secoli che non provava più quelle sensazioni. L’acqua caldissima scrosciava su di lui, due mani lo carezzavano e lo masturbavano con incredibile sapienza: chi era quell’essere che gli si era addossato alle spalle e gli stava spingendo fra le cosce un arnese turgido e incandescente?
    
    Per un attimo, sperò che Sam glielo infilasse nel culo, sentiva un bisogno spasmodico di essere scopato. Il piacere si fece soverchiante, quasi una sofferenza di cui non riusciva a mantenere il controllo: era come se tutte le sue cellule si fossero svegliate e pretendessero quanto gli era stato negato nei lunghi anni di letargo. L’orgasmo cominciò a ribollirgli nello scroto e Mark gemette, sperando e temendo nel contempo il momento in cui avrebbe superato il limite. Le palle gli si incordarono, il cazzo si irrigidì pronto allo scatto, tutto il suo corpo si contrasse e in quell’istante, con un fluido movimento, Sam gli si inginocchiò davanti e lo prese in bocca, iniziando a suggerlo con ingorda bramosia.
    
    Fu il colpo di grazia: con un guaito, Mark si irrigidì e gli riversò nella gola tutta la sua eccitazione. Samuel continuò a succhiare, leccare, ingoiare, finché l’orgasmo non si fu placato e l’uccello non ...
    ... fu tornato molle; allora si alzò con gli occhi ridenti e un sorriso sulle labbra roride di sperma. Si fissarono a lungo, una luce misteriosa lo illuminava.
    
    “Ma tu chi sei?”, esclamò Mark, ancora imbambolato, osservandone il fisico perfetto nelle forme e nei minimi particolari anatomici.
    
    Non poteva essere un robot... un semplice robot… una semplice intelligenza artificiale. Per tutta risposta, Sam accostò le labbra e lo baciò! Un bacio vero… un bacio con la lingua!
    
    “Mi dispiace, - disse poi – sono solo un robot… ma vorrei tanto che fossimo amici.”
    
    “Se lo faremo ancora, saremo molto più che amici! – esclamò d’impulso Mark – Non immaginavo che vi programmassero anche per…”
    
    “Non ci programmano anche per…”, rispose serio Sam.
    
    “Ma allora?...”
    
    “L’ho capito da te, - rispose il robot - dai tuoi sguardi, dalle tue reazioni.”
    
    “Incredibile… E adesso che cosa capisci?”, gli chiese Mark sfrontatamente.
    
    Sam lo fissò.
    
    “Finiamo la doccia e cerchiamo qualcosa da mangiare, prima.”, rispose poi con una luce negli occhi birichina.
    
    ***
    
    Erano sdraiati su un lettone che avevano sistemato davanti ad un enorme oblò panoramico, che permetteva loro la vista dell’immensità oscura della galassia puntellata da luci intermittenti e da masse nebulose luminescenti a distanze siderali. Avevano appena fatto l’amore, erano nudi e stavano sgranocchiando un sacchetto di patatine fritte.
    
    “E’ impressionante, non è vero?”, osservò Sam, accennando allo spettacolo al di là ...
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