1. Ragazzi


    Data: 17/09/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69

    ... e mi tirò giù i pantaloni.
    
    Affondò la bocca bagnata e affamata sul mio uccello duro e gocciolante, poi gemette mentre lo assaporava.
    
    Ero già al limite, già così eccitato, lui succhiò rapidamente assaggiando il primo colpo della mia crema, poi tolse la bocca di sorpresa.
    
    Il mio corpo tremava, allungai la mano, mi aggrappai alle sue spalle per stabilizzarmi e il mio pene iniziò a coprirlo di sborra. Spruzzo dopo spruzzo atterrando sul suo viso e nella sua bocca.
    
    E questo, scoprimmo poi, era solo l’inizio della nostra amicizia.
    
    La prima scopata.
    
    Eravamo tornati a casa dopo la scuola come avevamo fatto talvolta. Dopo esserci incontrati, i nostri pomeriggi insieme erano trascorsi a succhiarci a vicenda ed a esplorare i nostri giovani corpi. Tutto é così nuovo ed eccitante quando sei giovane.
    
    Mentre ci avvicinavamo a casa sua, smise di parlare, non che avessimo mai parlato molto, ma capii che aveva in mente qualcosa.
    
    A casa non c’era nessuno, come al solito, ed andammo subito nella sua stanza.
    
    Lui non parlava, ma si tolse i vestiti ed anch’io lo feci. Si sdraiò sul letto e si girò su di un fianco, di fronte al muro.
    
    “Stenditi con me,”
    
    Disse piano, c’era un po’ di tremore nella sua voce.
    
    Mi sdraiai e gli massaggiai delicatamente l’anca.
    
    Rimanemmo così per alcuni istanti, quasi come se lui stesse prendendo coraggio per qualcosa, pensando a qualcosa.
    
    Poi retrocedette verso di me finché non sentì il mio cazzo toccargli le natiche. La sua ...
    ... pelle era liscia e morbida, il suo culo carnoso e ben fatto.
    
    Mi diventò immediatamente duro e non potei fare a meno di strofinarlo delicatamente e lentamente contro di lui.
    
    Lui stava tremando, era nervoso, più che mai. Allungò una mano sotto il letto e poi se la mise tra le gambe.
    
    “Mettimelo dentro.”
    
    Disse piano, quasi si vergognasse del suo desiderio.
    
    Anche se era un po’ più grande di me, non mi dispiaceva prendermene cura.
    
    In realtà fu una svolta enorme.
    
    Puntai la testa del mio uccello duro tra le sue natiche e sentii che si era lubrificato il buco con una gelatina densa e scivolosa. Volevo che lo scopassi e lo avevo persino pianificato.
    
    Il mio cazzo pulsava mentre lo muovevo lungo la sua apertura e lo lubrificavo.
    
    Non avevo mai scopato un ragazzo e neppure una ragazza, ma lo trovai naturale e istintivo.
    
    Gli tenni aperte le natiche e lui sollevò le gambe. Presi il mio pene alla base e lo spinsi nel suo buco.
    
    Un “Ohhhhhh” gli sfuggì dalle labbra e inclinò la testa all’indietro in un misto di dolore e piacere. Gli misi una mano su di un fianco e mi forzai più a fondo dentro di lui. Rimanemmo lì per un momento, immobili. Tutta la forza di ciò che stava accadendo mi colpì, lo stavo scopando. Il mio cazzo era dentro di lui!
    
    Iniziato a muoverlo lentamente dentro e fuori. Il suo buco era incredibilmente stretto, caldo e meraviglioso.
    
    Allungare una mano dietro di sé per cercarmi, trovò il mio culo e mi avvicinò a sé facendomi scivolare più ...