-
Avventure di uno studente Cap 5
Data: 16/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Paolina, Fonte: RaccontiMilu
... Ero sua, ero piena del suo possente scettro di carne, lo sentivo duro nell’intestino e i brividi mi salivano fino alla testa . Non si mosse per qualche istante, mi fece percepire questa meravigliosa sensazione di appagamento nel sentirmi finalmente piena del suo cazzo. Iniziò lentamente a farmi sentire tutta la sua asta prepotente uscire e rientrare con lentezza esasperante, tutta dentro e poi tutta fuori, una sofferenza sentirsi vuota e poi il sollievo, di nuovo dentro. Poi il ritmo accelerò, cominciò a montarmi con forza, dandomi colpi forti e profondi, tenendomi per i fianchi, mi sentivo tutta aperta, sbattuta come una vacca. Urlavo di piacere lo incitavo, lo pregavo, di incularmi come una troia, avevo perso la testa, mi sentivo una vacca felice di essere completamente posseduta dal suo toro. Lo volevo, lo volevo tutto nel culo, oramai aperto come una figa, mai sazio di cazzo. Ancora più in fondo, con le sue palle enormi che sbattevano contro le mie. Inarcavo la schiena, tirato da lui per i capelli e lo incitavo a fottermi a fottermi come una cagna in calore. La monta a pecora prosegui a lungo, prese a sculacciarmi forte, mi dava schiaffi possenti sulle mele mentre mi assestava dei colpi profondi nel culo e il dolore si trasformava ogni volta in un piacere sconvolgente. Non so quanto durò, avevo perso la cognizione del tempo. Poi rallentò il ritmo e dosandomi ancora il cazzo in culo, cominciò a baciarmi il collo e le spalle, io morivo di piacere e i brividi ...
... m’invasero ovunque. Lo tolse lentamente e mi fece girare sulla schiena. Si alzò su di me si avvicinò e guardandomi negli occhi appoggiò le labbra sulle mie che si dischiusero immediatamente. Iniziammo a baciarci, anzi a divorarci le lingue, sentivo la sua saliva che mi colava dalle labbra e la sua lingua che esplorava ogni angolo della mia bocca, mi sentivo desiderata come non mai. Ero la sua donna ora. Mi alzò le gambe e lentamente mi penetrò di nuovo, baciandomi, leccandomi il collo e le orecchie, mi riempiva di cazzo e mi sovrastava, mi sentivo in paradiso. Fra le braccia di un maschio forte e deciso, mi sentivo docile e ubbidiente, completamente aperta e totalmente sua. Avvinghiai le mie gambe alla sua schiena forte e lo abbracciai stretto mentre lui aumentava il ritmo e mi chiavava da vero maschio. Ero in trance, con la sua lingua in bocca e la sua fava nel culo non capivo più niente. Sentii che iniziava ad ansimare più velocemente, il ritmo accelerava e il cazzo si faceva più duro, stava per venire. D’un tratto uscì da dentro di me, si spostò in ginocchio col cazzo sulla mia faccia e iniziò a segarsi, in un attimo un getto di sperma caldo mi colpi la faccia, poi un altro e un altro ancora, ero ricoperta del suo nettare. Mentre ancora urlava di godimento, mi tuffai su quel cazzone pulsante e lo ingoiai golosa, continuava a schizzarmi in gola e io ingoiavo avida ogni goccia. Lo custodivo fra le mie labbra calde mentre poco a poco comincio a rilassarsi dentro la mia bocca. A ...