1. Avventure di uno studente Cap 5


    Data: 16/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Paolina, Fonte: RaccontiMilu

    ... Iniziai a fare il mio dovere. Baci bacetti bacini, su tutta la cappella sull’asta giù fino alle palle gonfie di desiderio, poi su di nuovo, in adorazione. Poi socchiudendole lentamente accolsi quella fava fremente fra le mie labbra bollenti, giù sempre più giù. Volli impalarmi subito fino alla gola in segno di totale dedizione, mi soffermai con la fava in gola, mi stavo affogando di cazzo! Meraviglioso! Con il naso affondato nei peli odorosi del suo pube, sentivo la cappella che mi pulsava nella gola. Lentamente risalii, mulinando la lingua intorno a quel palo bollente, la mia saliva ricopriva completamente il cazzo, era lucido e bagnato. Iniziai cosi a pompare lentamente, su e giù, mulinando la lingua sulla cappella e roteando la testa lentamente. Alì gemeva di piacere e infilato le dita nei miei capelli, mi accarezzava la testa assecondandone i movimenti.
    
    “Brava zoccola… sei davvero una gran succhia cazzi… dai… prendilo troia… affogaci!“
    
    Io mugolavo la mia riconoscenza per i suoi apprezzamenti. Impazzivo di voglia e avevo il culo che si contraeva in uno spasmo, ogni volta che la cappella mi entrava in gola facendomi soffocare.
    
    “Tesoro hai un cazzo meraviglioso Mmmmm… mi fa impazzire, non mi basta mai…Mmmmm!”
    
    Alì godeva del mio pompino e ansimando mi diceva quanto fossi brava a lavorarmi gli uccelli, mi dava della troia succhiacazzi e mi spingeva sempre più quel meraviglioso palo in fondo alla gola. Ero al massimo dell’eccitazione e lo volevo dentro, lo volevo ...
    ... tutto nel culo! Lui mi lesse nella mente…
    
    “Tesoro ora basta succhiare, ho voglia di chiavarti, di aprirti per bene il culo, mettiti a pecora, culo in aria”.
    
    Non persi tempo e, anche se con un po’ di dispiacere, mollai quella fava d’acciaio e mi misi come lui mi voleva. Ero al centro del letto, la faccia affondata nel cuscino e il culetto in aria, voglioso e provocante. In quella posizione oscena, muovendolo lentamente, gli stavo offrendo il mio sederino spalancato. Lui iniziò a leccarmi lentamente, dall’interno coscia alle natiche fin dentro il solco fino al buchino fremente. Mi faceva impazzire, mugolavo e mi contorcevo come una gatta in calore, mi penetrava con la lingua poi me lo succhiava, leccava e baciava. La mia fighetta si stava schiudendo ed era fradicia di umori e di saliva, non resistevo più, dovevo essere riempita! Lui capì che ero pronta, si alzo sulle ginocchia e mi appoggio il cazzo bollente fra le mele e iniziò un lento su e giù massaggiandomi il buco del culo. Io stavo impazzendo e assecondavo i movimenti del suo bacino muovendomi lentamente . Poi si fermò. Ci fu un attimo di sospensione, poi la sentii.
    
    La cappella turgida iniziò a farsi strada lentamente attraverso il centro del mio essere, il mio buco del culo, la mia figa vogliosa. Fu una sensazione incredibile sentirsi infilzare lentamente, senza un’interruzione, un’indecisione, ma dritto dentro, lentissimo ma inesorabile, fino alle palle. Mi sentii aperta, violata posseduta e finalmente completa. ...