1. Un mese di baldorie 4


    Data: 13/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69

    ... tutta la lunghezza. Pablo accarezza le mie chiappe e con le sue dita mi fa percepire che sono pieno della sua proboscide. Non ho nessuna intenzione di dimenticare questa sensazione, di sentirmi pieno di un cazzo straniero dalle dimensioni che la maggior parte di noi sogna di provare per almeno una volta nella sua vita. Successivamente a questa mia percezione, Pablo riprende a scoparmi ma questa volta sono io che lo faccio. Il suo pene e’ posto in orizzontale puntando verso il mio buco. Ad ogni spinta, mi entra nel culo seguendo l’andatura dell’intestino piegandosi verso l’alto per poi ritornare orizzontale quando mi allontano e ancora un’altra volta si piega verso l’alto, al mio interno, quando mi avvicino violentemente contro di lui. Proseguo a scoparmi in questo modo, praticamente come se fossi seduto, per un bel po’. Anche se le spinte verso il suo pube sono forti, c’e’ anche un po’ di delicatezza quando ritorno in avanti, quando quasi tutto il suo cazzo esce dal mi culo ospitando solamente la sua cappella. Pablo e’ ben felice di essere in me e quando spingo le mie chiappe verso di lui, si solleva dal divano e mi abbraccia per il torace evitando di muovermi ed evitando che il suo cazzo esca dal mio buchetto. Mi bacia sul collo mentre l’intruso dentro di me continua nella sua formidabile opera di farmi sentire per tutta la sua consistenza. Il suo pizzetto mi fa il solletico lungo la giugulare, proprio sul posto dove un vampiro morderebbe la sua vittima ed io con una mano ...
    ... gli scompiglio i capelli anche se sono corti e leggermente riccioluti come la maggior parte dei ragazzi della sua etnia.
    
    “Scopami a pecorina”, gli consiglio
    
    “Vuoi fare la cagnetta?”
    
    “La cagnetta vuole rosicchiare il suo osso”
    
    “Tra un po’. Adesso la cagnetta ha bisogno di essere punita”
    
    “Si, e’ stata molto cattiva”, gli dico guardandolo con lussuria per poi posizionarmi a pecorina
    
    Con il braccio destro poggiato sullo schienale di una poltrona e le ginocchia sul cuscino, mi allargo il buco del culo. Pablo lo osserva con animo libidinoso e mi da una copiosa sputata che va a finire sul mio coccige, scendendo fino alle mie dita impegnate ad allargare oscenamente il mio culo davanti ad uno sconosciuto. Tolgo le mani e lui usa un suo dito per raccogliere la sua secrezione orale, spalmarla sulle mie pieghette e poi mi penetra. Lo specchio che prima avevo davanti a me, ora e’ alle mie spalle. Di fronte, ho le vetrate della villa dello zio dalle quali inizio a vedere il calar della sera e lo scintillio delle mille luci di Rio de Janeiro. Riflesso su una vetrata, mi osservo posizionato a pecorina mentre Pablo, quasi oscurato dalla luce nerastra della sera, si nota di meno. Lo vedo muoversi dentro di me e soltanto il suo cazzo e’ a contatto con la mia carne. Non usa nemmeno le mani per darsi forza nella scopata. Vuole dimostrarmi che la scelta dello zio di mandare lui per farmi ricordare come sia scopare con un brasiliano, sia stata quella giusta. E lo e’ stata davvero. ...
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