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La sveltina n.6 – il cacciatore – racconto breve
Data: 22/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
... iniziò ad accarezzargli i capelli e continuò fin quando non finì. “Bello. Hai proprio un cazzo bellissimo.” disse alla fine. “Baci?” “Si. Si alzò e le loro bocche si unirono a lungo fin quando lo sconosciuto gli chiese se voleva scopare “Si, ma ti metti il preservativo. Ne ho uno nello zainetto.” “Ok. Mettimelo.” Come finì di srotolarlo gli chiese come doveva sistemarsi. “Mani per terra e culo in alto.” Pensò che era tanto che non lo faceva in quella posizione. L’uomo gli sputò tre volte sul buchetto e spalmò la saliva con il pene prima di procedere. Gli scivolò dentro facilmente e avviò una ritmica azione. Alessandro lo sentì ben piazzato dentro e il movimento rapido gli cominciò a dare piacere dopo pochi colpi. Proseguirono per una decina di minuti poi un ansimare deciso gli segnalò che il suo partner era arrivato all’orgasmo. Si fermò quasi subito e uscì con attenzione. “Vuoi che te lo succhi ancora?” Fece di si con la testa mentre Alessandro gli si accucciò nuovamente davanti e tolto con rapidità il cappuccio lo leccò con golosità prima di spingerselo fino in fondo alla gola. Come smise si alzò, i due si guardarono e l’uomo lo ringraziò chiedendogli: “vuoi che ti faccio una sega?” “No, mi è già piaciuto tanto così.” Un rapido saluto e ognuno andò per la sua strada. Si incamminò lungo un sentiero per allontanarsi un po’ e si riaffacciò lungo il fiume una cinquantina di metri più avanti. Anche qui c’erano ancora dei ...
... maschi stesi sui loro teli, alcuni in coppia ma diversi da soli. Gironzolò davanti a loro ma nessuno sembrò fare alcun cenno. Ovviamente non si perse d’animo e continuò fin quando non si accorse che ce n’era uno in piedi al margine dei cespugli, poche decine di metri più in la, che lo guardava. Si incamminò verso di lui e quando gli fu vicino apprezzò il fisico e l’età relativamente giovane: probabilmente sulla quarantina o poco meno. A quel punto l’uomo si girò ed entrò nel fitto della vegetazione, seguito a qualche metro di distanza da Alessandro che già si immaginava di assaporare anche quel secondo pisello. Si fermò in un piccolo slargo come per aspettarlo. Un attimo dopo gli fu davanti. Era perfetto. Sul metro e ottanta abbondante, asciutto, molto peloso e con un gran cazzo già quasi dritto tra le mani. Senza dire nulla allungò una mano su quel sesso ed iniziò a toccarlo. Anche lo sconosciuto eseguì la stessa mossa e gli afferrò l’intero pacco con la grande mano. “Vuoi che ti faccia una pompa?” Gli sorrise e lo prese per un si. Si piegò in avanti e si mise a leccare l’asta scendendo fino alle palle che erano ricoperte da una fitta lanugine. “Se quello di prima era un bel cazzo, questo è anche meglio, è più grosso ed è proprio bello come forma” pensò guardando quel bastone di carne che aveva davanti agli occhi mentre sentì una mano calda sfiorargli la schiena e scendere rapida tra i glutei per poi allargarli. Quasi subito percepì un dito profanargli l’ano e ...