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La sveltina n.6 – il cacciatore – racconto breve
Data: 22/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
Alessandro, un bell’uomo che si avvicinava alla cinquantina, ogni tanto ci “cascava” e non sapeva trattenersi ritornando a frequentare i soliti posti che ben conosceva e dove era sicuro di fare degli incontri. Infatti anche in quel pomeriggio di una calda giornata di giugno si era inoltrato su quel sentiero lungo il fiume certo di soddisfare le proprie voglie. Percorse alcune centinaia di metri e, quando ritenne di essere ormai lontano da occhi indiscreti, si tolse tutto restando solo con le scarpe e una svolazzante camicetta quasi trasparente e completamente aperta per poter esibire il corpo totalmente glabro nella speranza potesse interessare a qualcuno. Ormai era nella “zona di caccia” e ben presto si imbatté nei primi due frequentatori del luogo: un uomo sulla quarantina decisamente ben messo in quanto a fisico e un altro più o meno della stessa età che, accucciato davanti a lui era intento a… succhiarlo. Si fermò a breve distanza iniziando a giocare con il proprio pisello ed accarezzandosi nella speranza di essere coinvolto ma i due lo ignorarono e così, dopo alcuni minuti decise di proseguire. Dopo poche decine di metri incrociò un altro passivello come lui e che conosceva di vista con il quale scambiò un cenno di saluto e proseguì nella speranza di impossessarsi di un bel cazzone. Raggiunse il greto del fiume e osservò con gioia che sui sassi era distesa almeno una decina di persone. Ne fu sollevato perché sicuramente avrebbe trovato soddisfazione per le ...
... sue voglie. Ovviamente non sempre se ne andava contento, a volte capitava che quanto faceva non era proprio quello che aveva sperato ma, come dice il proverbio, chi si accontenta gode. Cominciò a guardare i vari maschi stesi al sole e già il primo rientrava perfettamente nei suoi canoni: alto, robusto ma non grasso, peloso, ben dotato e poi, proprio notando di essere guardato, si era già messo a giocare con il suo pisello. Alessandro gli si avvicinò a meno di un metro e si mise a fissarlo con lo sguardo attento a quanto stava facendo la mano e, contemporaneamente iniziò ad accarezzarsi sperando in un cenno o in un gesto d’intesa da parte dello sconosciuto che, fortunatamente, arrivò subito: “ci vuoi giocare?” disse indicando il suo sesso. “Magari!” rispose soddisfatto. “Si, ma non qui, andiamo un po’ più in la.” replicò indicando con la mano la zona ricca di cespugli e dirigendosi da quella parte. “Super” pensò Alessandro ammirando come fosse alto e slanciato. “Me lo succhi?” “Si!” “Solo passivo?” “Si.” “Ottimo, mi piacciono i maschi che si lasciano fare e basta. Lo prendi anche?” Esitò un attimo pensando se rispondere subito di si o se fare un po’ il prezioso. Optò per una via di mezzo: “si, ma solo se se mi piace...” “Come ti sembro?” “Giusto...” “Ecco, qui direi che va bene.” Alessandro si abbassò davanti a lui e cominciò ad accarezzargli il sesso. Era ancora cadente ma già prometteva bene perché era bello grosso. Lo sconosciuto ...