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Nello studio di santi
Data: 15/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: DannyNapo, Fonte: Annunci69
... all’addome. Sogghigna e dice “Vai alzati”. Io mi alzo. Santi fa lo stesso e mi porta sulla scrivania. Mi fa appoggiare a pancia in giù, facendomi allargare le gambe. Santi inizia a sbattere il suo enorme cazzone sul culo. È una roccia. Ogni colpo sembra una frustata. Sento la mano di Santi toccarmi il culo. Mi stringe le natiche e inizia a toccarmi il buchetto. Con le dita si fa largo all’interno, piano piano mi scopa il culo. Con l’altra mano si sega il cazzo. Si avvicina al mio orecchio e mi dice “Provo una cosa. Se non riesci dimmelo e mi fermo”. Capisco subito che vuole fare. Punta il cazzo verso il mio buchetto e spinge. Molto lentamente. Crede che le dita abbiano allargato il tutto, ma non è così. La cappella enorme cerca di farsi spazio, ma non ci riesce. Con la mano gli dico di fermarsi. Allora riprende a segarsi e a sbattermelo sul culo. Poco dopo ritorna a puntare la cappella verso il buco, dove sento un’ondata di calore. È venuto. Ed è venuto sul buco del culo. Struscia il cazzo sulle natiche per pulirsi e poi si allontana. Mi porge dei fazzoletti con cui mi pulisco. Lui fa altrettanto e aiuta a ...
... pulirmi il culo. Io mi alzo dalla scrivania e Santi mi dice “Avevo troppa voglia di provarci. La prossima volta proviamo meglio”, mi fa l’occhiolino e ride. Lo guardo, sorrido e dico “Sei uno stronzo. Vabbè la prossima volta vedremo”. Ci rivestiamo. Io gli domando “Ma che voleva il dottor Esposito?”. Santi mi guarda e ride “Niente, gli avevo fatto un preventivo e voleva avere novità. Po' mi ha spiegato delle cose che dovrei vedere la prossima volta che vado da lui”. Santi va a risedersi alla sua sedia. Scrive delle cose al pc e poi si rivolge a me “Se ci fosse stata Milena si sarebbe divertita tantissimo”. “Ci saremmo divertiti tutti”. “Si vero. Sai che qualche volta me la sono scopata qui? Sulla scrivania e sul divano”. “Immagino. La prossima volta che lo fate qua voglio esserci anche io”. “Vedrò di organizzare qualche volta qui quando è libera anche lei. Si può fare”. “Vabbè Santi. Ti lascio al tuo lavoro ed io torno al mio studio. N’altro po' e sono completamente libero. Almeno per un po'”, rido. “Va bene Dann. Ci sentiamo e ci organizziamo”. Esco dallo studio e torno verso la macchina.