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Nello studio di santi
Data: 15/07/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: DannyNapo, Fonte: Annunci69
... una leccata al mio cazzo. Inizia a pomparmi ascoltando quello che sta dicendo il dottor Esposito. Poi si stacca la bocca dal cazzo ed inizia a parlare di un lavoro che stava preparando. Nel frattempo lascia il suo cazzo ed inizia a segare il mio. Io mi appoggio con la mano destra allo schienale della sedia, mentre con la sinistra inizio a toccargli il cazzo durissimo. Fa una faccia scocciata. Deve purtroppo lasciare il mio cazzo ed iniziare a scrivere qualcosa che gli detta il dottore. Lui resta rivolto con la sedia verso di me, mentre gira solo parte del busto verso la scrivania ed inizia a scrivere qualcosa. Prima però mi fa un segno eloquente con la testa. Vuole un pompino mentre parla al telefono. Io mi inginocchio davanti alla sedia e gli prendo la cappella in bocca, mentre lo sego sempre più veloce. Poi inizio a pomparlo. Scendo lentamente lungo l’asta, ingoiando letteralmente quell’enorme cazzo. Quando risalgo mi stacco e riprendo a segarlo. Adesso mantiene il telefono con la spalla, e con la mano adesso libera mi spinge la testa in giù. Resta così per un pò, finché non tossisco e mi tolgo il cazzo dalla bocca, da cui grondano litri di saliva. Ha finito di scrivere. Ma vuole ancora che continui a succhiarglielo. Allora inizio a pomparlo sempre più velocemente mentre lo guardo negli occhi. È evidente che stia godendo tantissimo. Reprime i gemiti, ma la bocca no. Si muove ma non escono versi di piacere. Quel pompino termina una decina di minuti dopo, ...
... quando Santi posa il telefono. “Cazzo quanto mi hai fatto godere”, mi dice, “per poco non ti venivo in bocca mentre mi guardavi”. Resto in ginocchio e continuo a segarlo, gli dico “Embè potevi venire, chi te lo impediva”. Sorrido e gli do una generosa leccata sulla cappella. Restiamo per qualche secondo fermi in quella posizione: lui seduto sulla sedia con indosso la camicia sbottonata e la cravatta allentata, ed il cazzo durissimo; io in ginocchio davanti a lui, a segargli il cazzo. Ci guardiamo negli occhi. Lui si alza dalla sedia. Mi tira su ed inizia a baciarmi. Mentre le nostre lingue lottano prima nella bocca di uno e poi nella bocca di un altro, i cazzi strusciano. Ogni colpo accresce la voglia di venire. Santi mi porta verso il divanetto. Si siede e mi fa sedere su di lui, in modo che i cazzi siano appoggiati l’uno sull’altro. Inizia a segarli insieme. Ci guardiamo intensamente negli occhi. La velocità della sua mano aumenta sempre di più. Poi mi dice “Ho una proposta da farti. Il primo che viene si fa sbattere il cazzo sul culo dall’altro e si fa venire sul culo. Che ne dici?”. Mentre parla non allenta la presa dai nostri cazzi. Io lo guardo, con l’aria ansimante, e gli dico “Sai che sto per venire. Non mi sembra giusto”. Continua a segare più velocemente i cazzi. “Accetti?”, la mano non si stacca. “Ok, va bene”. A quelle parole, Santi sega i cazzi con una foga pazzesca. Resisto pochissimo e vengo. La mia sborra gli sporca il cazzo e finisce fino ...