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Mio cugino alessandro
Data: 02/05/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: aramis2, Fonte: Annunci69
Stavo andando a una noiosa riunione di famiglia. Le uniche persone che conoscevo sarebbero state mio zio ed i suoi due figli che avevano più o meno la mia età ed eravamo come fratelli. Comunque, per soddisfare la vostra curiosità, nessuno di questi ragazzi fu quello con cui finii per essere così intimo. Dopo un viaggio di tre ore arrivammo. Vidi numerosi adulti e circa dieci ragazzi. Li guardai, non potevo credere a quanta parte della famiglia non conoscessi. Ma poi lo vidi. Era mio cugino Alessandro. Lo ricordavo da un paio di anni prima in una riunione di Natale. Era piuttosto carino allora, ma visto che non ci vedevamo da secoli, la nostra amicizia doveva essere ripresa. Ma sì, era cambiato. Era più alto, circa un metro e ottanta, magro con corti capelli castani. Lo fissai per un po’. Inaspettatamente mi guardò. Mi senti imbarazzato. Stavo cercando di non mostrare che ero “interessato” a lui. Sorrise semplicemente e distolse di nuovo lo sguardo. Non sapevo se si trattava di un sorriso del genere “ciao” o di un sorriso del tipo “voglio essere amico”. Comunque mi limitai a dimenticarlo ed andai a cercare i miei cugini stretti. Eravamo su una spiaggia quindi ovviamente tutti volevano nuotare. Dopo esserci cambiati, ci dirigemmo verso l’acqua. Io tenevo d’occhio Alessandro. Era fantastico a torso nudo. Il suo incredibile petto un po’ muscoloso, i suoi addominali scolpiti e le grosse braccia. Pensai tra me e me. ‘come vorrei che quel ragazzo mi ...
... stringesse!’ Circa un quarto d’ora dopo aver nuotato ed aver fatto battaglie con l’acqua, decisi di schizzare Alessandro. Mi sembrava una gran mossa e lo feci. Rise e lo fece a me. Mi guardò e si limitò a fissarmi per un momento. Sorrisi e lo feci ancora. Poi lui parlò. “Non la farai mai franca spruzzandomi!” Disse ad alta voce in modo che io lo sentissi sopra gli altri rumori. “Potrei scappare anche se non avessi le gambe!” Fu la mia risposta banale. Così lo spruzzai di nuovo e nuotai velocemente verso una parte di mare senza gente. Non era profondo quindi potevo stare in piedi. Nessuno mi avrebbe visto laggiù perché quel posto era fuori mano. Pensavo di essere al sicuro finché non sentii l’acqua colpirmi da dietro. Risi, mi girai e vidi Alessandro. “Te l’avevo detto che ti avrei preso!” “Va bene. Ma se ti spingessi sott’acqua non potresti mai prendermi” Dissi scherzando. Si mosse velocemente ed io sussultai. Ridemmo entrambi del mio sussulto infantile. Mi tuffai in avanti e lo afferrai con la speranza di portarlo sott’acqua. Però era forte. Riuscii a prendergli la parte bassa della schiena e tentai di girarlo. Ma avevo bisogno di una presa migliore. Abbassai le mani, perché pensavo di potergli afferrare meglio la schiena. Ma gli presi il culo. Le mie mani coprirono le sue natiche sode. Le tolsi rapidamente e mi fermai. Non credevo l’avesse notato perché continuò a ridere mentre cercava di farmi cadere. Alla fine ci riuscì ma non ...