-
Un mese di baldorie 7
Data: 27/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69
... lo zio nella sua lingua natale, la più bella da usare per etichettare con vari nomignoli, i propri schiavetti sessuali Lo zio continua senza sosta a scoparsi la moglie. Poi la fa sollevare, la abbraccia baciandola e la catapulta sempre a pancia in su ma questa volta dalla parte bassa del letto. In questa posizione, Mariano potrebbe vedermi mentre li sto spiando ed ho il cazzo in mano, duro per la quarta volta in una serata. Si sdraia sulla zia e lo vedo muoversi. Cecilia non emette i mugolii di prima quindi penso che le stia solamente strofinando il cazzo sopra il vagina. Lo zio le ciuccia le tette siliconate come fa un bambino con quelle della madre e poi le morde leggermente i capezzoli per ricominciare a scoparla. Lo fa poggiando le mani sul materasso distendendo i muscoli dei suoi bicipiti tatuati che vengono accarezzati dalla zia mostrandomi le unghie delle dita tinte di un acceso blu cobalto. E’ chiaro che sono tornati da poco, perché lei non ha avuto neanche il tempo di struccarsi. Lui e’ la solita furia. Spingendo incessantemente, sposta il corpo di Cecilia oltre la soglia del letto e la sua testa inizia a penzolare leggermente. Per evitare di farle male, gliela regge con una mano e adesso quei bicipiti che prima si distendevo esibendomi tutto il fascio muscolare, si contraggono. Se fossi alla mia prima sega, a quest’ora sarei già venuto. Tutto quello che sto vedendo mi avrebbe costretto ad eiaculare contro la porta ma invece non ...
... ci riesco. La posizione assunta per spiarli mi procura un leggero dolore alle ginocchia e, complice la stanchezza dell’ora ormai tarda, decido di rinunciare a vedere la fine di quel film porno girato nella stanza accanto e me ne vado a dormire. Ho ancora voglia di avere in mano la mia banana che viene accarezzata delicatamente e ad occhi chiusi. Decido di girarmi a pancia in giù sul letto e di sfregarmi contro le lenzuola come facevo da bambino prima ancora di scoprire i piaceri del sesso. Penso allo zio, a quanto sia bello farmi scopare nuovamente da lui, alle sue braccia che mi stringono forti e al suo cazzo che, anche se non visto, faceva dentro e fuori dalla vagina della zia. La vagina della zia. Chissà com’e’ stare al suo interno. Chissà se ha la stessa capienza delle altre vagine, quelle vere, delle quali ho constatato già il volume. Con questo pensiero, proseguo a sfregare il mio pene sulle lenzuola di seta e una macchia di presperma che mi bagna la cappella mi fa notare che al momento e’ solo questo quello che può uscire dal mio povero strumento. Nella mia immaginazione, ho scopato Cecilia come lei vorrebbe fare nella realtà. Io mi sono sempre rifiutato, ora avrò il coraggio di oppormi di nuovo? FINE CAPITOLO 7 TO BE CONTINUED Un nuovo capitolo uscirà ogni domenica QUESTA E’ LA STORIA DELLA MIA VITA, SCRITTA DA ME E NON COPIATA DA ALTRI SITI. NON SONO UNO SCRITTORE PROFESSIONISTA QUINDI NON BADATE MOLTO GLI EVENTUALI ERRORI