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Un mese di baldorie 7
Data: 27/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69
... anche loro ci vedono anche se quello che viene notato maggiormente sono io perché della trans non se ne vede traccia dalla loro prospettiva. Le sue labbra rosse, umettate di saliva, lasciano una scia scarlatta sul mio cazzo. La cosa mi fa un po’ senso. Sembra come se io stia scopando qualcuno vergine. Cerco di non pensarci, di concentrarmi sulle sue tette rifatte che ha tirato fuori dal vestito abbassandoselo fino all’ombelico. Mi piego leggermente verso di lei toccandogliene una alla volta e la trans, con la mano libera che non usa per guidare il pompino, cerca di strizzarsele come meglio può. Sono veramente stanco e vorrei venire ma so già che ho sborrato due volte questa sera e quindi mi e’ praticamente impossibile farlo velocemente. Le afferro la faccia scopandole furiosamente il cavo orale. In questo modo cerco di caricare i miei coglioni di quel poco liquido seminale che ancora riescono a produrre. Nel farlo, il mio cazzo scivola dalla sua bocca colpendole il viso e macchiandole il naso di saliva e rossetto. Finalmente, eiaculo di nuovo. Non molto ma quel poco che basta per raggiungere il rilassamento che ci pervade dopo l’emissione spermatica. “Scusa, ho sborrato due volte stasera”, dico alla trans per farle capire il perché del mio poco seme ma lei gradisce ugualmente il suo sapore sputandosi sulle tette per poi strofinarle tra di loro, coprirsele e andarsene Credevo di doverla pagare ma in realtà non e’ stato così. Non so perchè. Da egocentrico quale sono, ...
... penso che non abbia riscosso il pagamento perché vedendomi così bello voleva solamente avere il mio cazzo in almeno uno dei suoi buchi per il solo piacere di togliersi questo sfizio. Spero soltanto di averle lasciato un buon ricordo di me nonostante la pessima sborrata. Ma sfido chiunque a farsi semplicemente tre seghe e sborrare con la stessa intensità della prima. Ritorno a casa che e’ ormai notte fonda. Lo zio non si preoccupa neanche più di farmi la ramanzina. Non sono un adolescente, posso benissimo pensare a me stesso. Vorrei farmi una doccia per togliermi di dosso le essenze di Ricardo e Alonso e le tracce di rossetto dal cazzo ma sono troppo stanco. Rinvio il detergere del mio corpo al mattino dopo e me ne vado in camera. Passando davanti a quella degli zii, avverto i classici mugolii da scopata. Ho già rivisto il pene di Mariano in questo mese trascorso qui ma non ho ancora avuto il piacere di vederlo all’opera fottendosi qualcuno. Pensando che prima o poi tocchi a me fare gli stessi mugolii della zia, mi avvicino alla porta e spio. Li vedo nel letto, lei sdraiata a pancia in su e lui sopra di lei. Zio Mariano ha le gambe posizionate tipo rana e da dove sono io posso vedergli solo le palle. Due grossi maroni che sbattono contro la vagina di Cecilia, fabbricata in una sala operatoria. “Ah, sim, que lindo, continua, ainda mais forte!” (Ah, si, che bello, continua, ancora, più forte!), fa Cecilia al suo stallone “Sei solamente una puttana, una lurida puttana”, replica ...