1. Sesso a pagamento - cap 1


    Data: 25/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: gayms79, Fonte: Annunci69

    ... malizia. L'aria profumava di oriente, di incensi delicati e di candele profumate ma non invadenti. Versò del vino in entrambi i calici, me ne passò uno e dopo aver sorseggiato un po' mi disse “Dai, continuiamo a parlare, ma sei qui per il massaggio, no?”
    
    “E' vero!” Ero così a mio agio che stavo dimenticando il motivo per cui ero venuto. “Dai, allora via tutto tranne le mutande, per ora. A quelle ci penso io dopo!” disse facendomi l'occhiolino. Feci presto a denudarmi, via la maglietta e gli shorts ed ero già nudo con una bella erezione che niente poteva nascondere dato che non indossavo le mutande. “eh va beh, faremo prima dato che sei senza mutande, ahhahah” scoppiò a ridere “mettiti a pancia sotto sul lettino e rilassati, al resto ci penso io”.
    
    Fece partire la classica musica da relax vidi cadere la sua maglietta in terra e subito dopo anche l'asciugamano. Anche lui era completamente nudo. Un attimo di silenzio poi iniziò con il massaggio. Partì dalla testa, poi le spalle, scese sulla schiena e poi sui glutei. Mi aspettavo che mi toccasse anche il buchetto, ma ci girò intorno aumentando il piacere. Mi prese la gambe una alla volta poi passò ai piedi. Risalì, senza soffermarsi sulle gambe, a massaggiarmi il culo. Questa volta mi titillò il buchetto con le dita ben lubrificate dall'olio da massaggio. Sentii una lieve pressione, l'orifizio cedette subito senza opporre resistenza prima a uno, poi a 2 dita. Ero in estasi. Godevo di quella prestazione professionale. A mio ...
    ... malincuore sentii uscire le due dita. Devid a quel punto mi disse “Tutto bene? Adesso sentirai un peso, sono io che salgo sopra di te per massaggiarti meglio la schiena” in un balzo mi fu sopra. Sentii un nuova grande pressione sul buco del mio culo, sapevo che non erano le dita, ma qualcosa di più grosso, al quale aspiravo dall'inizio. Iniziò a massaggiarmi con vigore la schiena e più spingeva in alto più aumentava la pressione sull'ano e più lui mi diceva di rilassarmi. Alla fine sentii un forte dolore che durò un attimo e trattenni il respiro “Se ti fa male esco” mi disse. “Non è così forte, sta già passando!” gli avevo dato il via libera le spinte diventarono sempre più intense. Il piacere aumentava ad ogni spinta. Ero totalmente in estasi. Il massaggio alla schiena era stupendo, ma quello alla prostata era anche migliore. Improvvisamente sentii smettere il massaggio e poi un vuoto e subito una senzazione di caldo umido la dove prima mi stantuffava con quella enorme minchia. Aveva iniziato a leccarmi il culo, e, dopo avermi alzato leggermente il bacino, a massaggiarmi l'inguine. Ormai ero giunto al limite, il mio cazzo stava scoppiando, la mia testa era in viaggio verso il paradiso e non ci volle molto a fin che schizzassi una quantità di sborra senza precedenti, imbrattando il telo sul lettino e le sue mai. Ma Devid non si fermò, anche lui voleva sborrare.
    
    Mi fece voltare sulla schiena, mi fece mettere con la testa fuori dal lettino in modo che arrivasse facilmente ...