-
Martin
Data: 14/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Limerik, Fonte: Annunci69
Come ho fatto per vari anni, durante le vacanze estive mi procuravo lavoretti negli stabilimenti balneari della Romagna, i cosiddetti "bagni", e così feci nell'estate dei miei diciassette anni. Niente di che; chiudevo gli ombrelloni la sera, li aprivo ai clienti la mattina, pulivo i gabinetti, facevo commissioni per i padroni o i clienti e con un piccolo stipendio e parecchie mancette, mi pagavo la vacanza. Avevo già avuto un'ampia gamma di esperienze omosessuali ed anche quell'estate una o due serate "calde" con ragazzi del posto l'avevo avuta. Quello che però mi incuriosiva di più era un turista americano che arrivava in spiaggia tutte le mattine e tornava poi il pomeriggio per stare fino a tardi. Era sui 50. alto, massiccio, muscoloso, rasato e con tatuaggi sia sulle braccia sia sulle gambe. Il fatto che mi elargisse laute mance e gli sguardi che mi lanciava mi facevano sospettare un certo interesse per me. Ne ebbi la certezza una sera in cui si trattenne fino a che non se n'erano andati tutti i dalla spiaggia ed io avevo già chiuso tutti gli ombrelloni. Quando chiusi l'ultimo, il suo, mi disse in un italiano un po' incerto se volevo fermarmi a parlare sdraiandomi accanto a lui. Dissi di sì ma già prevedevo che non volesse solo parlare. Sempre con un italiano americanizzato mi disse che era un ex marine statunitense e che quel poco di italiano lo aveva imparato in una missione in Libano insieme a militari italiani e francesi. Io gli stavo raccontando un po' di ...
... me, dei miei studi e qualche altra cazzata, quando la sua mano, che mi sembrò enorme, si posò sulle mie cosce e cominciò a carezzarle quasi impercettibilmente. Era ormai buio pesto e sulla spiaggia non era rimasta anima viva, oltre noi due ovviamente, una situazione altamente erotica. Lo guardai negli occhi e compresi tutto il desiderio che c'era in quello sguardo, ma nel mio ce ne doveva essere altrettanto. Le mie mani arrivarono al suo costume e lo abbassarono scoprendo il suo membro già in semi erezione. Mi chinai su di lui e con la bocca feci mio quel cazzo superbo. Effettivamente era di una dimensione molto grossa perfino per la mia bocca, la mia mano non riusciva ad avvolgerlo completamente. Pensai che volesse anche "il resto", ma invece arrivò fino alla fine senza nessun cenno di voler "cambiare modalità". Il suo sperma mi arrivò in bocca quasi inavvertitamente, non sentii quei rantoli tipici di chi sta per venire. Sputai tutto nella sabbia e poi, senza dire una parola, né io né lui, ci sdraiammo uno accanto all'altro. Restammo in silenzio per un po', poi lui disse "io mi chiamo Martin, tu?" - "io Danilo " - Vuoi stasera a cena con me Dany, in mio albergo? - mi disse subito dopo - Sì volentieri - dissi io, poi sfrontatamente - tanto l'aperitivo me l'hai già offerto - sorrisi e aspettai che capisse la battuta, poi scoppiò in una fragorosa risata. - Ok Dany, allora alle 22 da me - e mi disse qual era l'albergo, fra l'altro molto vicino al mio, anche ...