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Vita di coppia 16
Data: 09/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987, Fonte: Annunci69
... un cucchiaino la raccogliamo e ce la imbocchiamo a vicenda. Poi continuiamo la routine della mattina e andiamo al lavoro. “Ehi, e’ davvero bello”, mi fa Mario “Che cosa?” “Pietro, e’ davvero uno schianto” “E tu come lo sai?” “E’ qui. Sta parlando di là con zio Gustavo. Ci sono anche i suoi genitori. Perché sono qui?” “Tra un po’ compirà 18anni” “Ah, così la smetterai di scopartelo nel peccato” “Il peccato sarebbe stato commesso se io l’avessi costretto ma non l’ho fatto” “Tu hai un modo di ragionare che e’ lontano anni luce da quello di tutti gli altri”, fa Mario “Vedrai, quando il giorno dopo la festa avrei infilato il tuo cazzo dentro al suo culo, non te ne pentirai, parola mia”, gli dico Pietro prosegue a parlare con lo zio del mio fidanzato dando le sue disposizioni per la festa. Non bada a quello che dicono i suoi genitori perché ragiona senza farsi influenzare. E’ un po’ anche questa la cosa che mi ha colpito di lui, bellezza a parte. Continuando a giocare come calciatore, deve mantenere un profilo basso nascondendo la sua omosessualità infatti gesticola come un eterosessuale di quelli incalliti o forse e’ solo un suo modo di fare. D’altronde e’ inutile negarlo, come esistono le checche sfrante e quelli che non ci metti molto a riconoscerli, esistono anche quei gay che sembrano etero e non sospetti nulla su di loro fino a quando non decidono di fare coming out. Dopo aver finito di chiacchierare, sia lui che i suoi genitori si alzano dal ...
... tavolo. Oggi c’e’ poca gente al ristorante, quindi Gustavo ha deciso di incontrarli nel salone invece che nel suo studio, tanto ormai non ha bisogno di computer per far dei preventivi, ha il ristorante da un sacco di tempo e sa quali sono i prezzi delle varie richieste. Passo davanti a Pietro con un piatto in mano. Lui, senza scomporsi minimamente, mi guarda girando solo le pupille verso di me. Quando raggiungono il tavolo dove ho appena poggiato il piatto, il ragazzetto mi saluta facendomi l’occhiolino. “Sei stato davvero eccitante oggi”, dico a Pietro mentre il mio cazzo e’ piantato nel suo culo “Oggi al ristorante?”, mi chiede “Si. La tua mascolinità mi affascina” “Ma va a farsi fottere quando mi scopi” “E’ il bello di essere gay” “Credo di essermi innamorato di te”, mi comunica “Ehi, frena. Lo sai che sono già fidanzato e non ho nessuna intenzione di lasciare Mario”, gli ricordo “ma se ti interessa, gli ho detto che dopo i tuoi 18anni può scoparti anche lui. Magari potremmo iniziare una relazione duratura a tre”, continuo Spingo il mio bastone nelle viscere di Pietro che e’ sdraiato di lato nel letto della sua cameretta ed io sono steso dietro la sua schiena. Con una mano gli tendo alzata una gamba e con l’altra mi intrufolo sotto il suo costato poggiandoci sopra il mio arto. Gira la testa verso di me e mi bacia con passione. La sua lingua si insinua nella mia bocca in cerca della mia come se avesse un navigatore che gli sussurra dove trovarla. Poi ...