1. Anto', fa caldo!


    Data: 05/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    ... disse piano – hai un sapore fantastico.”, e gli poggiò la mano sulla coscia.
    
    “Cerco di darti il meglio, tesoro.”
    
    “Guarda, ti sta tornando duro…”, osservò Saverio e glielo prese in mano. Era caldo e appiccicaticcio di sudore e altro.
    
    “Se continui a stuzzicarmi, per forza mi torna duro… E se mi torna duro…”
    
    Saverio non rispose, ma quelle parole furono un invito per lui: si accostò, facendo le mosse di volerglielo prendere in bocca.
    
    “Puzzo come un caprone…”, protestò Antonio.
    
    “Ma chi se ne fotte!”, ribatté Saverio e, vincendo la leggera ripugnanza, diede un paio di leccate al glande esposto e poi lo ingoiò, avvolgendolo con la lingua.
    
    Il sapore acido e il viscidume sulla lingua, gli diedero effettivamente un accenno di nausea; ma si fece forza e ingoiò quel primo boccone amaro: per amore si fa questo e altro; dopo qualche minuto, però, non ci fece più caso e si occupò solo di godersi e di far godere quel magnifico torsolo, grosso e lungo, rivestito da una spessa guaina soffice e carnosa, sotto la quale si indovinava però un’anima d’acciaio.
    
    Impugnandolo saldamente alla base, Saverio lo teneva diritto e se lo slurpava golosamente: era avido di cazzo, insaziabile, gliel’avevano sempre detto tutti, ma trovava assolutamente irresistibile quello del suo uomo, a cui amava dedicare le sue migliori attenzioni. Il piacere intanto cresceva nei precordi di Antonio, le sue palle si raggrinzivano, il cazzo fibrillava, il sugo sgorgava e si spandeva sulla cappella, ...
    ... slinguato con gusto dal fervente adoratore, che mugolava in attesa dell’ormai imminente esplosione.
    
    Ma proprio mentre stava per toccare la soglia del non ritorno:
    
    “Voglio sborrarti nel culo!”, ansimò Antonio.
    
    Con un guizzo, spinse Saverio a pancia in giù e gli fu sopra. Saverio sollevò il bacino. Antonio gli puntò il cazzo sul buco e spinse dentro. Appena il glande fu entrato, Saverio strizzò con forza lo sfintere: l’improvvisa resistenza fu il colpo di grazia. Con un grugnito animalesco Antonio sentì la sborra rompere la diga e risalirgli la mazza: in quell’istante, Saverio allentò la morsa e il cazzo di Antonio gli sprofondò velocemente nel retto, già sborrando.
    
    Il piacere assommato della penetrazione e dell’orgasmo, fu una sferzata fulminante per il povero Antonio, che abbrancò l’amante per i fianchi e gli si accartocciò sopra, squittendo, mentre le palle gli si svuotavano con raffiche veloci.
    
    Finito che ebbe di eiaculare nel culo di Saverio, tenendogli dentro il cazzo ancora duro, Antonio si rovesciò sul fianco, gli afferrò il membro spasmodicamente teso e cominciò a segarlo con mosse veloci. Spossato dall’orgasmo anale appena subito, il giovane si abbandonò alla mano esperta che lo guidava verso un’altra vetta di piacere.
    
    Antonio sapeva, infatti, che quanto piacesse a Saverio sborrare con il culo ancora pieno di carne viva, per questo glielo faceva ogni volta, dopo averlo scopato. Lo entusiasmava sentirlo fremere sotto la sua mano e amava le convulsioni ...