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Anto', fa caldo!
Data: 05/04/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69
“Anto’, fa caldo!”, disse Saverio, facendosi vento con la mano aperta. Erano distesi nudi sul letto, ma nessuno dei due riusciva a dormire in quella notte estiva. Il caldo e l’afa la facevano da padroni, rendendo pressoché irrespirabile l’aria della stanza. Le finestre erano spalancate, ma non serviva a niente. Ci sarebbe voluta l’aria condizionata, considerò Saverio, pensando con invidia all’amico Simone che l’aveva appena installata e adesso si stava da dio nel suo appartamento! Ma il suo fidanzato, Antonio, non voleva saperne: diceva che non gli piaceva il clima artificiale, che d’inverno doveva fare freddo e d’estate doveva fare caldo e noi dobbiamo essere capaci di sopportare l’uno e l’altro. Meglio le finestre aperte… “Anto’, fa caldo!”, ripeté lamentosamente Saverio. “Vado a prenderti qualcosa di fresco, amore?”, si rassegnò Saverio. “Eh, magari… c’è del te freddo in frigo.” “Vado a prendertelo.”, e Antonio si districò dalle lenzuola sudate e si sedette sulla sponda del letto. Il refolo d’aria fresca che entrava dalla finestra spalancata al quinto piano carezzò la sua schiena nuda, asciugandogli il sudore e facendolo rabbrividire. Senza accendere la luce, orientandosi al fievole lucore proveniente da fuori, Antonio raggiunse la cucina, prese la caraffa dal frigo e riempì due bicchieri di te ghiacciato; poi tornò in camera e si avvicinò al letto dalla parte di Saverio. “Tieni”, disse e gli porse il bicchiere. Bevvero entrambi: Saverio seduto ...
... sul letto, con la schiena poggiata ai cuscini, Antonio in piedi accanto a lui. “Ahhh! – esclamò Saverio, con beata soddisfazione – ci voleva proprio.” “Sì”, fece Antonio, poggiando il bicchiere sul comodino dell’altro. Così facendo, gli si avvicinò ulteriormente. Saverio si protese verso il suo cazzo penzoloni, fiutando in maniera ostentata. “Puzzi come un caprone.”, gli disse. “Già, come un caprone che ti ha appena fatto il culo.”, rispose Antonio un po’ seccato. “Ih!, che maniera di rispondere!” “Non è forse vero che ti ho inculato mezzora fa?” “E allora?” “E allora è la puzza del tuo culo, che mi è rimasta sull’uccello!” L’aria si stava facendo ancora più rovente, ma per fortuna Saverio era una persona che sapeva tacere e cedere al momento giusto, e poi amava troppo il suo fidanzato, per sopportare anche solo l’idea di litigarci… e per una sciocchezza del genere. “Davvero ho il culo che mi puzza così?”, fece sorridendo. “Non è un giardino di rose…”, mugugnò Antonio, più restio a lasciar correre. “Però ti piace.”, disse Saverio, insinuante. “Insomma…”, fece spallucce l’altro. “Ma se ti consumi la lingua a leccarmelo!” Finalmente, Saverio scoppiò a ridere. “E’ vero, - ammise – però mi piace anche quando ti consumi tu la lingua a leccarmi l’uccello!” Intanto, era tornato a stendersi al fianco di Saverio. Vicino, a stretto contatto di pelle. Saverio si girò sul fianco a fronteggiarlo. “Mi piace succhiarti l’uccello… - ...