1. Dopo il covid mi sento attore


    Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Zindo, Fonte: Annunci69

    ... dimestichezza.
    
    Insomma è stata dura.
    
    Il problema più grosso comunque è stato gestire i bisogni sessuali, o meglio tenere a bada le naturali forti esigenze.
    
    Per svolgere la mia attività con il telelavoro, ho avuto frequenti contatti telematici e telefonici con Amedeo, un altro che vive da single perché separato, in attesa di divorzio ed in pessimi rapporti con la sua ex, tra l'altro, già compagna di un altro.
    
    Se una cosa di positivo ha il telelavoro è solo quella di non pretendere tempi rigidi per essere svolto e questo ha consentito che io ed Amedeo nei nostri contatti non ci fossilizzassimo solo sugli argomenti professionali durante i nostri contatti. Spesso abbiamo parlato anche della nostra condizione, lamentandoci entrambi delle stesse cose, soprattutto del fatto di essere singles poiché, ne siamo certi, dentro le case la regola delle distanze minime di un metro sarà stata violata una infinità di volte e dentro i letti coniugali certamente chiunque ha potuto avrà scopato a più non posso. A noi gli unici avvicinamenti possibili sono stati quelli delle mani al pene per consolarli in qualche maniera.
    
    Una volta Amedeo ha detto: “Ma che vuole questa natura? Prima le regole pseudo morali inculcateci dalle famiglie di una volta per cui molte cose piacevoli sarebbero contro natura e le restanti sarebbero peccati; poi il terrore AIDS superato con i profilattici (ma vuoi mettere quelle belle scopate “bareback mode”: pelle contro pelle, con schizzate libere ...
    ... finali); e adesso anche queste distanze di sicurezza da mantenere. Se fossimo essere razionali, a ben pensarci dovremmo diventare tutti sessuofobici, intimoriti di morire per colpa del sesso con l'alta probabilità di guadagnarci anche l'inferno, invece mi sa che non sono il solo ad essere più allupato che mai. Si dice che l'essere umano si adatta a tutto e che questa prolungata quarantena lo ha dimostrato, ma all'astinenza da sesso non ci si può abituare perché è come la fame: meno mangi più cresce e se non ti nutri non è che ti abitui ma muori.”
    
    Devo premettere che io ed Amedeo lavoriamo per la stessa Ditta ma in due filiali diverse e distanti tra loro una cinquantina di chilometri; fisicamente ci siano visti rarissime volte per incontri di lavoro e, prima di questo periodo i nostri contatti erano molto più diradati, solo telefoni e strettamente inerenti il lavoro.
    
    In questi mesi invece. I ritmi di lavoro sono stati molto più baldi di prima, nessuna pratica era urgente, al contrario di prima quando sembrava che lo fossero tutte; non eravamo neanche condizionati dagli orari. Per questo i nostri contatti sono diventati più prolungati; abbiamo parlato non solo di lavoro ma anche d'altro, persino di facezie. Ovvio che il tema dominante è stato il Covid e gli stili di “non” vita al quale il virus ci ha costretti tutti, ma - sfogandoci su questo tema di fondo - abbiamo parlato anche di noi due: cosa mai successo prima. Questi colloqui ci hanno permesso di conoscerci bene (ma non ...
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