1. La mia prima doppia penetrazione


    Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Anacreo, Fonte: Annunci69

    ... immobilizzai, e anche il massiccio si fermò.
    
    Il primo centimetro (credo) fu facile, anche se mi sembrava di essere penetrato da una trave, ma poi la cappella trovò il mio sfintere interno che mi sembrava duro come un anello di cuoio… cominciai a sentire dolore e emisi un gemito.
    
    Il padrone si fermò, ma mantenne la pressione. “Non preoccuparti, ormai non ci scappi, il tuo culo è nostro. Fai pure con calma” disse scherzoso, ma non troppo, il padrone. Sentii che aggiungeva gel lubrificante, poi mi appoggiò le mani sulle spalle. Io mi appoggiai completamente sul petto del massiccio, abbracciandolo, e cercai di rilassare l’ano al massimo, spingendolo leggermente all’indietro. Il padrone si mise a dare delle piccolissime spinte ritmiche, con molta delicatezza, sempre avanzando un po’ di più.
    
    Alla fine lo sfintere cedette e con un grido accolsi anche il secondo cazzo, che sembrò spaccarmi in due. Ma al dolore si accompagnò anche una grandissima goduria che mi invase il ventre.
    
    Dall’abbandono completo, con le nostre facce circondate dai miei capelli come dietro una tenda, baciai con la lingua il massiccio (non bacio mai gli uomini, di regola), regalandogli la mia saliva che dall’eccitazione mi sgorgava abbondante. Il massiccio ricambiò con entusiasmo, e riprese a muovere il cazzo anche lui.
    
    Quelle due nerchie che mi stantuffavano mi dilatavano a dismisura le pareti del retto regalandomi sensazioni fortissime. Il mio uccello, schiacciato tra la mia pancia e quella del ...
    ... massiccio, sbrodolava in continuazione, gonfio come non mai.
    
    Il brizzolato era stato fino ad allora in disparte, come suo solito, ma a quel punto salì anche lui sul letto e, appoggiandosi alla testiera davanti a me, mi mise davanti la sua minchia violacea, e capii subito cosa volesse. Gli presi in bocca la cappella e gliela pompai con forza. Poi cominciai a farne entrare in bocca sempre di più, interrompendomi per gridare quando qualcuno dei due invasori del mio culo affondava più del normale.
    
    Si andò avanti così per un po’, poi il padrone rallentò il ritmo e si sfilò. Anche gli altri due cambiarono posizione. Il padrone si stese lui di schiena sul letto, mi fece accomodare supino sopra di lui, e mi inculò senza fatica. Il massiccio allora, sollevandomi le gambe, venne sopra di me, faccia a faccia, e mi infilò anche il suo, con un po’ più di resistenza ma non certo come la prima volta. Anche ora volle infilarmi la lingua in bocca, mentre dava delle grandi pompate nel mio buco dilatato.
    
    Poi si sollevò col busto eretto, sempre pompandomi mi tose una scarpa e prese a leccarmi un piede nella calza a rete. Il brizzolato, dato che c’era posto, questa volta si mise davanti a me dandomi l’uccello da sopra e scopandomi in bocca.
    
    Il massiccio smise di leccarmi il piede e prese a leccare il buco del culo del brizzolato, che non resistette oltre e con un lungo gemito si svuotò nella mia bocca.
    
    Una volta che il brizzolato fu fuori dai giochi, il massiccio si sfilò dal mio ...