1. La mia prima doppia penetrazione


    Data: 22/03/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Anacreo, Fonte: Annunci69

    Con il gruppetto dei tre vecchi porci, il Padrone, il Massiccio e il Brizzolato (vedi il racconto “Primo incontro”) ci eravamo lasciati con la promessa di ritrovarci senz’altro. “Vedrai, ti rifaremo un bel servizio” sghignazzarono salutandoci.
    
    Così, la volta successiva, venni attrezzato. Una volta entrato, il padrone mi fece accomodare in stanza da letto per cambiarmi. Lì mi misi una tutina sexy a rete, una bella parrucca con i capelli lunghi mossi, e dei bellissimi sandali neri col tacco alto che facevano tirare l’uccello solo a vederli.
    
    Così agghindato, sculettando mio malgrado su quei trampoli, feci ingresso in salotto dove mi stavano aspettando tutti e 3, già nudi e in erezione, manco a dirlo. Mi accolsero naturalmente con grandi approvazioni, e subito mi si fecero intorno palpeggiandomi ovunque. I loro cazzi duri ondeggiavano paonazzi e guardandoli mi aumentava la salivazione…
    
    Il padrone e il brizzolato poi si misero, uno per parte, a stuzzicarmi i capezzoli con i denti e la lingua, mentre uno mi teneva in mano il cazzo segandolo piano, e l’altro mi reggeva i coglioni spremendoli delicatamente. Il massiccio, come l’altra volta, mi venne alle spalle e, tenendomi larghe le chiappe con una mano, con l’altra mi lavorava delicatamente il buco del culo accarezzandolo.
    
    Io intanto avevo preso in mano i cazzi dei due che avevo davanti, dandogli delle strizzatine per aumentare la loro eccitazione. Il sangue mi stava salendo alla testa e il respiro cominciava a farsi ...
    ... corto…
    
    Dopo un po’ di questi preliminari il padrone avrebbe voluto che cominciassi coi pompini, ma il massiccio tagliò corto dicendo che me lo doveva assolutamente ficcare. Mi prese da dietro per il collo e, sempre con il dito medio appoggiato al mio buco, mi spinse verso la camera da letto verso cui mi avviai, tra il rumore dei miei tacchi, tirando per il cazzo gli altri due.
    
    Il padrone mi spinse sul letto, dove atterrai sulla pancia restando col culo per aria, e si mise subito a lavorare di lingua sul mio ano per insalivarlo. Intanto il massiccio si stese sul letto per il lungo e, non appena fui pronto, mi disse di montarlo a smorzacandela, faccia a faccia.
    
    Era quello con la nerchia più grossa, ma la mia eccitazione era tanta che, con l’ano ormai gonfio come un tarallo, non fece troppa fatica a entrare. Dopo la prima fitta, l’ingresso dell’asta fu tutto in discesa e un brivido di goduria mi scosse tutto. Cominciai a roteare il bacino tenendomi il suo cazzo tutto dentro, nel mentre il mio gli strofinava sulla pancia pelosa bagnandogliela di strisce del mio umore.
    
    Dopo qualche minuto di cavalcata, con la coda dell’occhio avevo visto il padrone che si era abbondantemente cosparso l’uccello di gel, e montava sul letto alle mie spalle. Fu un attimo capire che si trattava di una doppia penetrazione!
    
    Io mi sentivo piuttosto rilassato ed eccitato, per cui non mi preoccupai troppo. Quando sentii la sua cappella puntare anch’essa sul mio buco, accanto all’altra, mi ...
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