1. Ninfomania di vita – Epilogo


    Data: 23/01/2018, Categorie: Sesso di Gruppo Etero Incesti Autore: Eriaku, Fonte: RaccontiMilu

    Sta per calare la sera mentre, svuotato nei testicoli ma con la mente tumultuosa, il figlio di Ada sta tornando verso casa. Fortunatamente è un tragitto breve e sicuro, altrimenti avrebbe potuto rischiare un incidente tanto è preso dal rivivere il pomeriggio trascorso. La sua amata zia, il suo porto sicuro, si è rivelata un pozzo di perversione. Dinanzi a sé ha ancora i suoi occhi che lo fissano sorridente mentre lo sbocchina ancora ed ancora, indefessa fino ad ottenere la completa resa del nipote nella sua bocca. Lungi dall’aver finito, sempre guardandolo negli occhi sconvolti, aveva lasciato colare il seme dalla bocca alle mani, e spalmatolo sulle grosse tette, vi aveva stretto in mezzo il pisello tutt’altro che a riposo del ragazzo.
    
    “Che bravo il mio nipotino, sempre duro per la sua zietta, verrai ancora per me, vero?” La risposta fu una serie di sbuffi inconsulti ed una spinta di bacino, la cappella di nuovo marmorea a premerle sulle labbra. Compiaciuta, la trans l’aveva accolta fra le labbra continuando a massaggiare l’asta con i seni inseminati. Fu un duro lavoro, ma alla fine un ulteriore sborrata la ricompensò dei suoi sforzi accompagnata da un urlo belluino del figlio dei suoi più cari amici e, nonostante fosse la terza di quel pomeriggio, le imbrattò completamento il volto. Lo aveva lasciato andare con un sapido bacio, invitandolo a farsi una doccia prima di andare per poi voltarsi e togliersi completamente il costume lasciando ad ammirare la perfezione delle ...
    ... natiche sode e tonde, mentre si rituffava nella piscina.
    
    Dopo quelle che parvero ore, Mattia Secondo era riuscito ad alzarsi da quella sdraio ed era rientrato in casa degli zii, salvo trovare la doccia occupata. Difatti, quello che doveva essere lo zio Salvo a giudicare dal tatuaggio sulla schiena, teneva inchiodava la zia Viola alle piastrelle mentre pompava brutalmente fra le sue cosce. Venne colto in flagrante dalla donna che, riaperti gli occhi, gli sorrise. Il ragazzo batté in ritirata, l’uccello clamorosamente rinvigorito e dolorante, e corse via da quel covo di piacere.
    
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    Dei suoni indistinti lo strapparono al sonno, non capiva, qualcuno era nella sua stanza e parlava? Cercò di ignorarli e riprendere sonno, la sera prima si era messo a letto dopo una rapida doccia e una cena con i suoi, stranamente tranquilli. Durante la notte i sogni si erano mescolati ai ricordi di quanto avvenuto in piscina nei giorni scorsi, e si era dovuto masturbare di nuovo…un profumo dolce, una sensazione umida sul collo…” Forza dormiglione, sei un uomo ora mica puoi startene a poltrire!” A quelle parole mezze sussurrate al suo orecchio spalancò gli occhi e solo grazie al fatto che suoi genitori gli avevano sostituto il letto singolo con uno a due piazze l’anno prima non cadde a terra, tale fu il salto indietro che fece nel trovarsi Viola stesa di fianco a lui…nuda. “Zia ma tu…che…perché?”
    
    “Regalo di compleanno!” rispose allegramente la donna, per poi cingergli il collo con le ...
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