L’amico di mio marito - 3
Data: 21/08/2020,
Categorie:
Tradimenti
Autore: Handrea, Fonte: EroticiRacconti
... passava alla fase due, quella in cui mi vedeva messa alla pecorina con lui dietro di me, il cazzo duro strisciato nel mio solco tra i glutei, le sue mani che mungevano le mie mammelle allungandole in maniera esagerata e strofinandomi i capezzoli turgidi, ormai insensibili a causa delle incessanti manipolazioni, sul lenzuolo. Quindi passava alla chiavata vera e propria appena si accorgeva che, nonostante il suo doloroso manipolarmi, il mio sesso cominciava a bagnarsi e a rispondere ai suoi assalti. Mi prendeva così, senza preavviso, impalandosi totalmente dentro di me, lasciandomi senza fiato per l'improvviso assalto che portava il suo membro enorme a riempirmi totalmente.
Normalmente la scopata alla pecorina durava poco, perché voleva vedermi in viso mentre mi prendeva. Così facendo finivo a gambe larghe tra le sue braccia, il suo pene dentro di me come un martello pneumatico e le tette ora compresse dal suo petto, ora libere di oscillare assumendo un moto rotatorio sotto i suoi colpi, la tetta destra roteando in senso orario, la sinistra in senso antiorario. E, così facendo, ora si allontanavano l'una dall'altra, ora si incontravano scontrandosi all'altezza dello sterno, accelerando o rallentando questi urti a seconda di come il mio amante accelerava o rallentava il movimento di penetrazione.
Quello che mi sconvolgeva, però, era il suo baciarmi la bocca (o anche il sesso): così totale, così profondo, così cannibalesco! Lui non si limitava a giocare con la mia ...
... lingua..... no, lui mi invadeva fin nel profondo, mi mangiava le labbra, mi risucchiava nella sua bocca, mi masticava e poi mi risputava, mi faceva sentire divorata dal suo ardore! Quando, dopo un che mi pompava, mi dava un po' di respiro, lo faceva sdraiandosi tra le mie gambe e succhiandomi e mordendomi come ho appena detto, portandomi a livelli di follia erotica mai raggiunti con nessun altro amante, marito incluso. Mi baciava benissimo, pennellando l'intera vulva dal basso verso l'alto, allargandomi le grandi labbra con la lingua per poi succhiarmele separatamente, prima la destra e poi la sinistra. Quindi procedeva con quelle interne, ripetendo il rituale e favorendo il loro allargamento.
Quando, ormai esasperata, i miei movimenti di bacino si facevano più incontrollati, procedeva a penetrarmi con la lingua, portando il mio intero sesso dentro la sua bocca e spingendo la sua appendice umida e carnosa fin dove poteva in profondità, leccandomi le pareti interne oltre che l'esterno. Alternando rapide puntatine verso l'ano, alla fine risaliva al punto di incontro delle mie labbra intime, laddove il mio clitoride, pur se piccolo, svettava nella sua nicchia rigido come un cece. Anzi, date le sollecitazioni che riceveva, come un fagiolo appuntito che roteava al mulinare della sua lingua.
In questo modo, a onta di tutti i miei buoni propositi di non coinvolgimento, finivo col raggiungere un orgasmo intenso, che il benedetto uomo portava a livelli parossistici continuando a ...