L’amico di mio marito - 3
Data: 21/08/2020,
Categorie:
Tradimenti
Autore: Handrea, Fonte: EroticiRacconti
Più giù di così non potevo capitare: ancora adesso ci penso e lo ricordo come il periodo più trasgressivo, intrigante e, insieme, degradante della mia vita!
Rodolfo mi voleva ogni volta che tornava a terra tra una crociera e l'altra e, ogni volta, cercavo ogni pretesto per non assecondarlo, ma finivo sempre in un solo modo: scopata!
Non c'era amore tra noi, solo passione sessuale, una bramosia da parte sua che finiva col contagiarmi, anche se, appena tornavo a casa, il peso della situazione calava su di me rendendomi scontrosa e distratta al tempo stesso, almeno in quei giorni nei quali Rodolfo era presente..
Mio marito, che non sapeva cosa mi stesse accadendo, mi rimproverava la totale assenza di interesse nei suoi riguardi o, in caso contrario, i miei scatti nervosi incontrollati. Erano più le volte che litigavamo che quelle in cui eravamo in pace!
Diventai bisbetica e nevrastenica, finendo col risultare odiosa anche agli occhi di mia figlia tanto che cominciarono, lei e il padre, a chiedersi cosa potesse essermi successo, arrivando alla conclusione che il troppo lavoro mi stressava così tanto da rendere necessario un controllo medico. Ovviamente mi rifiutai, accrescendo così la loro ansia.
Per fortuna Rodolfo non stava mai molto tempo a terra, al massimo un paio di settimane e, quindi, potevo riprendermi nei giorni i cui era assente, anche se il ritorno alla normalità era sempre più lento.
Per il mio aguzzino ormai ero una terra conquistata di cui poteva ...
... disporre come voleva, a suo piacimento. Sperimentava con me ogni sorta di gioco sessuale, portando all'esasperazione ogni amplesso, rendendo ogni coito diverso dal precedente e, se possibile, sempre più estremo.
Non scopavamo solo nel suo appartamento, ma lo facevamo anche in auto, nei motel che affittavano camere a ora, nelle case di suoi amici che, ormai, sospettavo fossero a conoscenza della nostra tresca.
Ogni volta era una lotta, un susseguirsi di rifiuti da parte mia che non portavano a nulla di fatto se non ad avere orgasmi furiosi dopo ore di estenuanti sottomissioni.
Al "caro amico di mio marito" piaceva vedermi inerme alla sua mercé, pronta a cedere ogni suo desiderio, anche il più lascivo e abietto.
Ogni incontro seguiva, almeno all'inizio, il solito schema che prevedeva una mia iniziale resistenza, cui seguiva, invariabilmente, il suo spogliarmi in maniera convulsa e precipitosa, che si concludeva spesso con la lacerazione dei mie slip o lo scucirsi di una gonna nella foga di vedermi nuda. Subito dopo seguivano baci dolorosi sulle mie tette, intervallati da morsi che lasciavano il segno e che dovevo celare alla vista del mio consorte quando facevamo l'amore (cominciai a farlo al buio con mio marito, cosa che lo rendeva ancor più perplesso!).
Adorava giocarci per molti, dolorosi minuti, torturando letteralmente i miei capezzoli che artigliava quando mi tirava i seni in tutte le direzioni, prediligendo alla fine portarli verso il basso. In tal modo si ...