1. Dopo i colleghi ora anche il vicino di casa


    Data: 22/01/2018, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: porcelli321, Fonte: Annunci69

    ... entrò dentro chiuse la porta e mentre i due si stavano scaricando a pelle in fica e in bocca della mia cara mogliettina disse: “ Che cacchio qui c’è una festa e non mi invitate? E guarda il nuovo ragazzo oggi è il suo primo giorno e già ti ha conosciuto che porco che sei e che razza di cagne ninfomani ti rimorchi ogni volta. Dai finite in fretta che voglio scaricarmi anche io prima di tornare al bancone”
    
    I due sborrarono come tori facendo godere ancora di più la vacca che si sentì piena e sfondata. Ovviamente il vicino di casa se l’era voluta scopare a pelle per avere il gusto di riempirle la fica di sborra per cui il padrone del bar disse che volendo anche lui non usare il preservativo preferiva cambiare buco.
    
    Mia moglie era ormai preda delle sue voglie per cui non si oppose quando il padrone del bar la prese e senza troppa attenzione la fece piegare sul tavolino mettendo il culo in bella mostra. Il porco era un tipo grosso e tozzo ed aveva un cazzo grosso e già duro e dopo esserselo cacciato lo mise in bocca a Teresa per farselo finire di indurire. Subito dopo si posizionò dietro di lei e le ficcò la cappella in culo con un colpo secco cosa che fece trasalire la troia che si rese conto delle sue dimensioni.
    
    Il padrone inizi a dirle parole sconce invitando il suo amico a fare ...
    ... belle foto e quando seppe che era sposata iniziò a fare commenti anche sulle corna del marito di quella vacca ninfomane. E mentre le parlava oscenamente aumentava l’inculata ficcandole il cazzo fino ai coglioni fino a che iniziò a tenerle il cazzo ficcato dentro iniziando a scaricarsi i coglioni gemendo come un orso.
    
    Quando anche lui finì di sborrarle in culo la scena era di loro con lo sguardo appagato e mia moglie ancora appoggiata di pancia sul tavolino scossa ancora dai fremiti del triplo trattamento ricevuto. Aveva orgasmato così tanto che non aveva più forze ma ben presto si dovette rimettere in piedi perché il suo amante doveva andarsene e non poteva rimanere oltre.
    
    Quando uscirono il proprietario le sorrise e le disse di tornare quando voleva che le avrebbe offerto un’altra consumazione.
    
    Un volta fuori lo scapolone la baciò volgarmente in bocca e le disse che non era ancora contento e che l’indomani mattina prima di andare al lavoro sarebbe dovuta salire a casa sua per una monta mattutina. Lei tentò di mettere la scusa che non poteva farlo per non farsi scoprire da me ma alla fine cedette e gli promise che sarebbe passata per pagare il suo pegno.
    
    Quello infatti l’aveva anche minacciata di farmi vedere le foto fatte mentre in tre se la stavano ripassando in ogni buco. 
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