1. La regina sul trono.


    Data: 11/05/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Clisterium, Fonte: Annunci69

    ... implorarmi di farti venire?." Torno sui tuoi occhi, non mi perderei il tuo sguardo per nulla al mondo.
    
    Ti lascio fermentare nel silenzio, impastando il tuo clitoride come per dare forma alla tua resa. "Dovrai rassegnarti ad espletare le tue funzioni davanti a me, con i miei occhi che penetrano i tuoi, sarò un medico severo, ma anche dolce, ti terrò le mani, rovisterò nei tuoi odori e rumori più imbarazzanti e segreti. Sarò spietato ma anche dolce con la bimba paurosa." Ho pronunciato tutto in crescendo ed ho quasi il fiatone. La tua espressione paralizzata mi è un'oasi per la mia bramosia, infatti riprendo con una lucida perfidia.
    
    " Infatti ora mi dirai cosa succederà, me lo dirai con le parole di una bimba, su dai, ti tengo le mani"
    
    La paura ha reso la tua voce flebile, parli davvero col timbro di una bimba. "Beh mi farai, mi farai, un clistere". "Questo lo dicono i grandi tu parla come una bimba" ti interrompo come se rimproverassi una bimba, appunto.
    
    "Ri...riempirai di acqua il mio ... Il mio.. culetto", adesso tremi e trattengo il respiro per non turbarti, ti accarezzo solo i capelli.
    
    "Eppoi"- dico stavolta con sincera dolcezza.
    
    "Eppoi resterai con me anche quando devo andare in... in..." Non ho bisogno di usare parole per redarguirti, il mio sguardo ti fa capire che stai provando a girare al largo, la carezza diventa una stretta sui capelli.
    
    " Resterai con me quando... quando...faccio la cacca" la tua frase non dura 15 interminabili secondi. Mi godo ...
    ... ogni singola sillaba, ti costringo con la bocca contro la mia un attimo prima che scoppi in un un accesso di pianto. Mi gemi in bocca.
    
    Immaginavo di doverti titillare il buchetto del culo con la lingua invece sei tu che avviluppi la mia lingua. Mi sembra di arare i tuoi solchi più intimi, saggiare il tuo sapore più sconosciuto. Ti succhio forte prima di staccarmi di colpo da te e contemplare il tuo buchino arrossato, conscio forse più di te di ciò che sta per avvenire.
    
    Ti lascio una carezza sulla schiena di cui spero farai tesoro che la mia crudeltà che proverai su di te è qualcosa di inscindibile dal nostro rapporto, pressappoco come il tuo miele che sgorga dalla tua vulva mentre sai ciò che stai per subire. La canna entra più facilmente del previsto la vedo affondare fluidamente. Semmai la tua reazione subito dopo è di ribellione inattesa. Ti sposti in avanti quasi coricandovi. Così sono costretto a forzare la mia mano a coppa sulla tua patatina, con la rudezza necessaria.
    
    Poi ti assesto una sculacciata forte. Le bimbe ribelli soffrono solo di più. E non mutano il loro destino. Non ti sposti più, ma tremi così ti accarezzo con una mano mentre reggo la peretta. Lo faccio per consolarti ma anche per impartirti ciò che devo. Tu non saprai mai dove finisce la tenerezza e inizia il cinismo chirurgico. E forse neanche io.
    
    Parto accarezzandoti il clito e infilando due dita nelle patatina per accelerare il piacere… e quando l’orgasmo stà per arrivare…spremo la peretta e ...
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