UN CONDOMINIO MOLTO SPECIALE
Data: 27/04/2020,
Categorie:
Etero
Autore: chicco52, Fonte: RaccontiMilu
... rivestirmi, presi dal frigorifero un pezzo di formaggio ed un bicchiere di latte, che avrebbero costituito la mia cena.
Portai il libro che faticosamente stavo leggendo in camera da letto, e mi sdraiai dopo aver acceso la televisione.
Un programma scientifico, paesaggi magnifici, animali stupendi ed una voce calda, mi misero immediatamente k.o.. Dopo pochi minuti ero nel mondo dei sogni.
Mi svegliai presto, con la televisione che continuava imperterrita a brontolare in sottofondo. Durante la notte mi ero coperto fino al collo, perché la temperatura esterna doveva essere piuttosto fredda
Accomodai il cuscino, e pensai a quello strano condominio, dove tutti erano in vista e non se ne vergognavano, le donne erano silenziose e disinibite, e tutti sembravano vivere con assoluta naturalezza questa situazione.
Mi chiesi cosa mi sarebbe ancora successo… per essere un periodo di totale riposo, era cominciato in modo un po’ troppo turbolento…
Mi alzai e raggiunsi il gabinetto. Decisi che un bagno caldo avrebbe dato un buon inizio alla mia giornata, ed aprii il rubinetto dell’acqua calda. Mentre attendevo che la vasca si riempisse, ripresi in mano il libro e lessi qualche pagina.
Quando vidi che ormai la vasca era pronta ad accogliermi, spruzzai del bagno schiuma e con il getto del doccino produssi una bella montagna di bolle compatte e bianchissime, e mi calai nel caldo tepore dell’acqua.
Mentre iniziavo a lavarmi, sentii dei passi provenire dalla scala. ...
... Possibile che mio fratello fosse arrivato senza avvisarmi?
Non feci in tempo ad alzarmi che la porta si socchiuse, e Serena fece il suo ingresso trionfale.
“ho sentito che stavi facendo il bagno, ed ho pensato che ti servisse una mano per lavarti la schiena…” disse con un fare materno.
Indossava una pelliccia di colore grigio, che la copriva dal collo ai polpacci. I piedi erano, come al solito, nudi.
“ciao, Serena. Ma come hai fatto ad entrare?” “ non ci vuole molto” rispose con aria indifferente. “come tutti noi, anche tuo fratello lascia la chiave di scorta sotto lo zerbino. Tanto nessuno ruba in questo condominio”
Sedette sul bordo della vasca, e la schiuma le lambiva la pelliccia.
“allora, cosa hai fatto alla povera Micky?” chiese con aria beffarda
“non so neppure chi sia” chiusi il discorso
“immagino. Tu quando scopi, scopi e basta… non stai a fare molti convenevoli…”
“mi fai sentire un maniaco sessuale…. Ma se siete voi a venire a cercarmi! Io non ho mosso un dito..”
“Ho sentito tutto. E non mi importa di cosa hai combinato. Ho un ricordo talmente bello di quello che è successo tra noi, che niente potrebbe guastarlo”
“anche io ripenso spesso a quei momenti. Sei stata meravigliosa, grandiosa, perfetta…”
“beh, bando alle chiacchiere. Passami il sapone che ti lavo”
Le diedi la saponetta, e lei prese a strofinarmi la schiena. Mi ricordava la mamma, quando entrava di prepotenza in bagno, da piccolo, ma anche da grande, e con la spazzola ...