1. Racconto 6 – Che vacanza e poi il resto


    Data: 20/02/2020, Categorie: Racconti 69, Racconti Erotici, Etero Autore: 1945, Fonte: RaccontiMilu

    ... venne in camera. Si spogliò davanti me con naturalezza. Tolse il vestito. Guarda ,guarda, indossava gli slip bianchi( che furbona) Passai buona parte della notte sveglio a riflettere. Sono pensieroso e riflessivo. Come ha potuto inserirsi tra mia moglie e me. Dove ho sbagliato? Che cosa non ha funzionato? Credevo che tra noi tutto filasse liscio. A pensarci e ripensarci eravamo/siamo una normale coppia sposati e con figli. Il nostro tempo è dedicato ai figli e al lavoro e per noi ne avanza poco. Ma anche per gli altri è così. IL tempo, ma soprattutto la voglia dedicata al sesso non è certo quella di quando eravamo senza figli, ma anche ciò mi pare normale. Non ho mai percepito Sandra come una assatanata di sesso; anzi ho sempre pensato che , non che fosse refrattaria all’argomento, ma che avesse bisogno ‘di una spintarella ‘Mi sono sempre sbagliato? O nel tempo vi sono stati dei cambiamenti e non me ne sono accorto? E perché’non mi ha fatto capire? Se così fosse capisco come Fabio avesse trovato terreno fertile da arare. Scusate la similitudine. E poi il solito concetto : all’amante si dà tutto e molto di più di quello che si concede al coniuge. E’ la solita, vecchia storia. Purtroppo vera. Cazzo. Ma non è giusto’ Il giorno dopo, come da programma , partimmo. Sono passati quasi sei mesi da quel giorno. Tornati a casa la prima cosa che ho fatto, con le mie ridotte capacità tecniche e non volendo far sapere ad altri, è stato installare una piccola telecamera che registra ...
    ... attivata dai suoni. Ma a nulla è servita. In questi mesi non sono mai riuscito a vedere qualcosa. Scarsa telecamera o scarso io o non si sono mai incontrati a casa nostra. Non ho prove su e se il rapporto adultero è continuato C’è stata qualche ‘situazione’ strana,’ per esempio mia moglie ed anche lui che nello stesso momento non rispondevano al cellulare o scuse date , per improvvise assenze, non verificabili’ ma non sono mai riuscito a sapere con esattezza e nemmeno a ‘ beccarli ‘ insieme. In quei trascorsi mesi vedevo la Sandra di sempre: sorridente, dolce e disponibile. Attenta ai figli ed a me. Era bello chiacchierare e starle vicino e mano nella mano camminare per strada. Una sera abbiamo affidato i bimbi ai nonni e siamo andati al cinema; era un po’ che non avveniva. Abbiamo fatto le cose in grande, prima in un piccolo ristorante per una veloce spuntino/ cena e poi in un cinema del centro per un film/commedia di nuova visione. Sembrava fossimo tornati ad essere dei fidanzatini liberi da impegni ed obblighi familiari e professionali. In quella libertà avevo rinunciato a giacca e cravatta per un comodo pantalone e maglioncino e lei aveva una gonna plissettata con camicetta e maglioncino, ai piedi portava delle ballerine. L’abbigliamento e la libertà ci ringiovanivano. Fu una serata piacevolissima. Solo noi, senza altri tra le’ Il tempo trascorso nel ristorante scivolò senza che ce ne accorgessimo: un bicchiere di vino ,dei buoni assaggini e tante sorridenti chiacchiere. Poi ...