1. Racconto 6 – Che vacanza e poi il resto


    Data: 20/02/2020, Categorie: Racconti 69, Racconti Erotici, Etero Autore: 1945, Fonte: RaccontiMilu

    ... infilò la mano nello slip di lui calandolo quel che bastava perché il pene uscisse di scatto come una molla compressa . Era irto e duro indirizzato verso l’ombelico. La stronza glielo sfregava con il palmo della mano dandogli bellissime sensazioni. Anche lui si dava da fare. Le sue mani erano tutte e due impegnate. Una era di dietro ed infilata sotto il costume le palpeggiava il nudo culo. L’altra davanti era, sempre dentro il costume, appoggiata sulla passera e ci giocava. Stettero così per poco, poi lui la guidò ad un vicino albero. La fece girare ed appoggiare alla pecorina. Sandra si sosteneva all’albero con le due mani. La sua sinistra, quella in cui teneva sul quarto dito l’anello d’oro, luccicante, simbolo della nostro unione non era lontana più di un metro da me. Guardavo le sue lunghe dita artigliare il tronco alla ricerca del miglior equilibrio. Erano affiatati come se l’avessero fatto altre volte, ma speravo che non fosse così.. Era piegata e lui da dietro prima le slacciò il reggiseno facendo ‘cadere’ le morbide tette e poi le calò gli slip in basso. Per aiutarlo lei sollevò una gamba facendolo rimanere appoggiato su un solo piede. Lui si prende il cazzo in mano ed è pronto a chiavarla quando all’improvviso trilla un telefonino. E’ quello di Fabio. Fabio dice : chi sarà? Non può essere mia moglie. Ha la suoneria dedicata . Guarda ..E’ il mio amico Roberto. Sto rompiballe. Risponde mentre mia moglie disposta a vacca attende.. Ciao Roberto sono occupato. Ti chiamo ...
    ... appena posso. Si ,si non mi dimentico, ti chiamo. Tranquillo. Ciao e riattacca Torna a lei e come fosse passato il momento propizio la fa rialzare e girare. Limonano; vedo denti che si toccano e lingue che si mescolano con passione. La telefonata di Roberto deve aver innescato qualcosa perché lui tocca il telefonino e dice: voglio farti una foto così. Sei bellissima pronta per amare. Aveva ragione. Mia moglie non pare per la quale ,ma lui insiste e riesce a farle una prima foto che prende parzialmente il viso e le nude tette appoggiate sul reggiseno. Le fa una seconda foto dove non riesce a riprenderla integralmente perché lei pudica con una mano ha coperto la passera. Poi la spinge verso il basso dicendole : succhialo. Parti da sotto; dai, dai lecca. Leccami le palle e tieni la lingua larga come quella delle mucche Ti devo proprio dire tutto. La incita e la guida. Parti da sotto le palle e poi sali. Si, così ,lentamente, lecca bene i coglioni e adesso sali. Più piano. Si ,cosi. Sali. Si, adesso la punta. Non succhiare . Aspira. Tieni le palle in una mano. Cazzo, pare sia la prima volta che fai un pompino e intanto continuava a scattare nuove foto. La trattava come una bambina e a mia moglie doveva piacere essere trattata così poiché lo assecondava. Sali, succhia. Aspetta torna sopra con la lingua . Guardami ..e le scatta una foto. E’ violento, l’afferra per i capelli glielo spinge fino alla gola e usa la sua bocca come fosse una figa. Glielo infila tutto dentro e poi esce e ...
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