1. Racconto 6 – Che vacanza e poi il resto


    Data: 20/02/2020, Categorie: Racconti 69, Racconti Erotici, Etero Autore: 1945, Fonte: RaccontiMilu

    ... mezzo alle gambe. La bocca di mia moglie doveva continuare a succhiare, e ‘ dieci secondi non più, Sandra riemerse un paio di metri oltre Fabio. Brava, si è staccata da lui per non dare dubbi. La subacquea è durata meno di mezzo minuto Seppur da lontano vedo che lei ha un sorriso interrogativo ( attende un suo..). Vedo Fabio che le sorride annuendo soddisfatto . Poi si riavvicinarono, giocando con l’acqua, agli altri e dopo una buona mezzora tutti uscirono dal mare venendo agli ombrelloni. Mia moglie si asciuga dicendo: l’acqua oggi è meno calda del solito. Mi guarda e mi chiede dei bimbi. Dico: tutto ok, non hanno mai smesso di giocare con la sabbia. Dopo vai a vedere che bel castello hanno fatto Accenna di si . Si asciuga per bene e poi stende l’asciugamano per crogiolarsi al sole. Quiete. Ero vicino a mia moglie sotto il nostro ombrellone che era vicino a quello di Fabio. Mia moglie era stesa perpendicolare a me con il capo rialzato poggiato sul mio stomaco . Aveva le gambe rivolte all’ombrellone di Fabio ed i miei occhi vedevano quello che solo un attento osservatore può cogliere. Fabio era nella stessa identica posizione ,ma rovesciata. Era lui con la testa rialzata poggiato su Mirella e orientato verso mia moglie. Mia moglie fece un movimento di una sensualità immensa. Sollevò le ginocchia tenendo poggiate i piedi nella sabbia e poi allargò le ginocchia. Fabio aveva in vista ,in primo piano, seppur coperta dal costume ,la figa di lei. Forse poteva vedere in rilievo le ...
    ... labbra della figa. In quella posizione era come se mia moglie gliela stesse offrendo. Allargava e chiudeva le cosce, dandogli e privandolo della lussuriosa, eccitante vista. Ehi, ha messo una mano in mezzo alle gambe sulla passera ,cosa gli vuol dire? Se non era lascivia ed erotismo quello’.Che troia. Poi colsi come un cenno d’intesa tra lui e mia moglie. E allora volli provare’ Le dico che mi allontano per un oretta, che voglio vedere/esplorare altre spiagge contigue che mi hanno detto siano selvagge e bellissime poiché poco frequentate essendo irraggiungibili dalla strada. Dice: vai pure; sto qui io con i bimbi. Mi reco verso il mare, giro verso destra e fuori vista da lei e gli amici lascio la spiaggia e mi inerpico tra i cespugli verso casa nostra. Arrivo in un punto di fitti cespugli e pini marittimi. E’ a cinquanta metri dalla casa ed a pochissimi minuti dalla spiaggia dove siamo. Dal punto dove sono io c’è un piccolo tortuoso sentiero che snodandosi tra cespugli ed alberi arriva di fronte all’ingresso della casa. Vicino a me il sentiero termina in una piccola piazzola che è circa di tre metri per tre ed è circondata da fitti, quasi impenetrabili, cespugli. Io sono dall’altra parte dei cespugli, invisibile. E’ un buon punto per fermarsi. Se non ci mette la massima attenzione non ci si vede attraverso i cespugli. Quel posto l’avevamo scoperto con gli amici e quel giorno c’erano anche alcune mogli tra le quali la mia. Se hai bisogno di un posto appartato vicino casa, quel ...
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