1. Adorabile festeggiamento


    Data: 18/03/2018, Categorie: Etero Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    Lei quella volta la festa in maniera esplicita e solenne l’aveva fatta a me. Io le avevo trasmesso una bella cartolina elettronica scrivendole gli auguri, una di quelle per intenderci che si trovano in rete, anche se a dire il vero non sono mai stato tanto competente né pratico per trovare le frasi adeguate per le varie ricorrenze, nello stesso tempo il cellulare vibra perché c’&egrave già un messaggio che lampeggia con la sua risposta:
    
    ‘Vediamoci oggi alle ore diciotto. Vieni al Gypsy Bar in viale Vespucci. Io t’aspetterò là dentro’.
    
    Io vado all’appuntamento come per un abituale incontro tra amici, anche se la nostra &egrave un’amicizia un po’ bizzarra e originale, oserei dire di buona qualità, speciale. Il giorno del mio compleanno, pochi mesi fa, sono capitato nel suo ufficio per invitarla nel bere qualcosa assieme, invece ci siamo fatti una grandiosa e inaspettata scopata, veramente straordinaria, poi dopo quel giorno i nostri rapporti sono ritornati a essere quelli di sempre, affettuosi, comunicativi e cordiali, ma niente di più.
    
    Io sono in leggero anticipo, perché mi piace vedere arrivare le persone che attendo, affinché dal loro atteggiamento cerco d’azzeccarne l’indole e d’indovinarne il temperamento e quello che posso aspettarmi da loro, in special modo se si tratta di donne. A quel punto scelgo un tavolo sulla veranda che s’affaccia sul mare e mi siedo in direzione del sole. Oggi &egrave una bella giornata fresca, però i raggi insperati del sole di questo ...
    ... mese di marzo scaldano piacevolmente la mia pelle già annerita. Ho portato con me un rametto di mimosa di quella bella come cresce da noi, per l’occasione la sistemo delicatamente al centro del tavolino, ordino da bere e aspetto, intanto passano i minuti eppure lei non si vede. Dalla mia posizione riesco a vedere agevolmente il viale sul lungomare, in quanto c’&egrave un bel andirivieni, ma di lei ancora nessuna traccia. Bevo un sorso di Prosecco, m’accendo una sigaretta e lancio uno sguardo verso il mare, poiché &egrave calmo ed &egrave colorato d’un azzurro intenso tipico delle giornate che preannunciano la primavera, a dire il vero celeste come gli occhi della donna che attendo a questo punto da tre quarti d’ora. Io comincio lentamente a spazientirmi, squilla il cellulare, adesso &egrave lei:
    
    ‘Sta’ attento a non scottarti. Lo sai che il sole di marzo &egrave pericoloso, vero?’.
    
    ‘Ciao, dove sei?’.
    
    ‘Giochiamo un po’ a nascondino, che cosa ne dici? Vai lungo il viale delle passeggiate e prendi le prime scalette che scendono alla spiaggia. Là di sotto ci sono delle cabine, se riesci a trovarmi c’&egrave un premio per te’.
    
    La comunicazione a un tratto s’interrompe, io lascio alcune monete di mancia sul tavolo, raccolgo la giacca dalla sedia ed esco dal locale. Le scalette sono a pochi passi, scendo per quegli scalini in ferro che nel frattempo si sono arrugginiti per la salsedine, speriamo che non crolli tutto, penso. Arrivo alla spiaggia, il tratto in cemento sotto ...
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