1. Vedo non vedo


    Data: 24/08/2019, Categorie: Esibizionismo Autore: Biancopizzo, Fonte: EroticiRacconti

    ... l’indifferenza quasi, mi fecero uscire di testa. Lo volevo, volevo saltargli addosso senza perdere altro tempo, volevo staccargli le labbra a morsi per la foga, ma rimasi impassibile.
    
    A volte mi dispiaceva per Aurora, ma Alberto ed io eravamo qualcosa di diverso, esistevano ancora prima di lei e continuavamo di fatto ad esistere.
    
    Poco prima di imboccare la via di casa, Aurora si fermò a prendere delle sigarette, continuava a parlare di quanto fosse brava e capace e di quanto si sentisse arrivata nella vita. Alberto le rispondeva a monosillabi, cominciò a strusciarsi dietro di me, a prendermi per i fianchi e a stringermi quanto più volesse aumentare di intensità. Sentivo il suo cazzo durissimo, sentivo il suo respiro sempre più forte vicino al mio orecchio, cominciavo ad abbandonare la testa all’indietro come per appoggiarla sul suo petto, ero fradicia avrei voluto girarmi e strappargli via i pantaloni, volevo vendicarmi, fargli vedere cosa volesse dire provocarmi. Lui continuava di prepotenza a guidare i miei fianchi, avevo caldo, cercavo di mantenere ...
    ... un respiro quanto più normale possibile, volevo abbandonarmi completamente, volevo che iniziasse a mettere le sue mani ovunque, mi sentivo andare a fuoco, le gambe iniziavamo a farsi sempre meno stabili, sentivo i miei capezzoli inturgidirsi contro il mio reggiseno, ciocche di miei capelli mi solleticavano il seno dato che la mia camicetta era molto leggera, non ce la facevo più, mi stava per scappare un gemito, ma Aurora mi riportò alla realtà: voleva che le tenessi la borsa per riordinare il portafoglio.
    
    Alberto, non contento per tutta la strada verso casa, parlava con lei e palpava il mio sedere con movimenti da ninja. Quanto mi eccitava tutto questo rischio, lei totalmente ignara si vantava, voleva sottolineare il fatto che si sentisse migliore di me, senza sapere che le mani del suo amato fidanzato non riuscivano a staccarsi da me.
    
    Di queste serate ce ne furono altre, era un gioco molto pericoloso e a noi piaceva giocare, per me non era solo un gioco ovviamente perché ero innamorata di lui e lui, per quanto cercasse di nasconderlo, lo era di me. 
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