1. La Storia di Monica – Cap. 3.3 – La coppia cuckold 2a parte


    Data: 29/06/2019, Categorie: Cuckold Dominazione / BDSM Lesbo Autore: Serena, Fonte: RaccontiMilu

    Senza il trucco pesante della sera prima, Marisa sembrava un’altra donna, molto più femminile in un semplice ma impeccabile tubino blu. La salutai con un poco casto bacio in bocca prima di farla entrare in casa mia, seguita come un’ombra da suo marito Patrizio, che anche oggi aveva un aspetto insignificante, da perfetto uomo invisibile. “Vieni cara accomodati sul divano, ho tante cose da chiederti.” le dissi invitandola a sedere. “Grazie molto gentile.” mi rispose lei quasi in imbarazzo, mentre il marito non sapeva dove andare. “Tu nullità spogliati.” gli dissi con voce ferma e severa “Poi inginocchiati davanti a noi con le mani dietro la schiena, e guai a te se muovi un solo muscolo.” “Ma signora…” borbottò sbigottito. “Ma un cazzo !” gli urlai in faccia dopo avergli dato due sonori ceffoni “Chiariamoci subito, tu sei uno zero e come tale ti tratterò ogni volta che saremo in privato, se non ti va bene quella &egrave la porta, esci e non tornare mai più.” Patrizio si spogliò senza dire una parola, ma non gli diedi tempo di mettersi in ginocchio, perch&egrave era evidente una sua erezione. “Guarda che razza di schifose che sei.” gli dissi dandogli due piccoli colpi al pene “Hai appena preso due schiaffi e hai già il cazzo duro. Ora mani dietro la schiena così te le lego perch&egrave altrimenti come mi giro ti fai una sega.” Mentre gli legavo le mani usando la sua stessa cravatta, non potei non notare nella moglie uno sguardo a dir poco compiaciuto, come se anche lei non ...
    ... aspettasse altro che sottomettere in modo duro il marito. “Ma come hai fatto ha sposare una merda del genere ?” chiesi a Marisa dopo essermi seduta vicino a lei. “Che cosa vuoi che ti dica, mi sono innamorata e all’inizio non vedevo i suoi limiti.” mi rispose quasi scusandosi per il suo errore “Certo fin da subito il sesso era quel che era, più che altro con lui dura al massimo cinque minuti, e credimi ci puoi regolare l’orologio. Però all’inizio ho provato ad essergli fedele, almeno sino a quando non &egrave uscito fuori il pervertito che &egrave in lui.” “E dimmi com’&egrave successo ?” le domandai incuriosita. “Una sera &egrave tornato a casa con un occhio nero e qualche livido in faccia, così gli ho chiesto cosa gli era capito, e quel porco mi ha risposto che l’avevo beccato mentre si masturbava guardando una coppietta, e per punirlo un paio di ragazzi l’avevano picchiato.” “Caspita, e tu come hai reagito ?” “Devi sapere che vicino a casa nostra c’&egrave un supermercato, dove un ragazzo di colore aiuta a mettere a posto la spesa per qualche spicciolo. Di lui avevo sentito che aveva un gran cazzo, così una sera gli ho chiesto se mi potesse portare la spesa fino a casa, e lui ha accettato. Una volta a casa Thomas, così si chiama il ragazzo, s’&egrave stupito della presenza di mio marito, ma io l’ho subito tranquillizzato dicendogli che era solo un guardone desideroso di vedere la moglie scopare con un vero maschio.” “Però non hai perso tempo !” esclamai un po’ stupita da tanta ...
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