1. una breve distrazione


    Data: 08/06/2019, Categorie: Cuckold Autore: risoamaro_m, Fonte: RaccontiMilu

    ... mentre facevamo il turno di notte erano circa l’una, io e le colleghe stavamo facendo il controllo del piccolo magazzino del reparto per vedere cosa dovevamo rimettere per essere sempre pronti ad ogni evenienza, lui entra nel magazzino. ‘Signora Anna mi darebbe una mano per un problema che dobbiamo risolvere?’ Esco e lo seguo dentro la stanza dei medici. Lui si siede dietro la scrivania. ‘Abbiamo una unità in congedo matrimoniale, una in malattia, e con l’infortunio della signora Carla siamo tre unità in meno, come si potrebbe rimediare?’ Intuisco al volo, che è una scusa. Poteva benissimo risolvere la cosa senza nessun bisogno del mio parere inoltre, mi rendo subito conto, che se mi piego in avanti, gli offro uno spettacolo del mio seno senza dubbio bellissimo, e allora decido di stuzzicarlo un poco. Appoggio le mani alla scrivania e mi piego in avanti. Abbasso lo sguardo verso il foglio per non incrociare il suo sguardo che è tutto infilato nella mia scollatura e stà gustando lo spettacolo dei miei seni, poi gli prospetto la soluzione del problema e di colpo alzo lo sguardo che incrocia il suo ancora infilato nello scollo. Per un lungo istante nessuno dei due parla, con quella occhiata ci siamo detti tutto senza parlare. Il desiderio era palese nei nostri occhi. ‘Le va un caffè?’ – gli dico con un filo di voce. ‘A patto che si io ad offrilo!’ Annuisco e ci dirigiamo verso il fondo del corridoio dove all’esterno della porta del reparto c’è una piccola area relax con dei ...
    ... distributori di bevande e alimenti. Prima di uscire chiedo alle colleghe se ne vogliono, ma loro rifiutano. Mette la chiavetta nella macchina del caffè e mi passa il bicchierino con la bevanda. Lo sorseggio mentre lui ne prende uno per se, mi giro verso la vetrata, si vedono le luci della città nel buio della notte. Lui è dietro di me in silenzio, lo vedo dal riflesso nel vetro. Bevo il caffè e metto il bicchierino di carta nel secchio della differenziata, lui fa la stessa cosa. Stiamo per un attimo in silenzio, mi giro e la sua faccia è vicina alla mia, le sue labbra sono lì, invitanti, mi lascio baciare da lui. Per un attimo resto passiva, mentre la sue braccia mi stringono a se. Sento il suo corpo aderire al mio, il suo petto schiacciare il mio seno e le sue mani mi stringono il culo con una presa decisa. Spingo il bacino in avanti e vado a sentire la splendida erezione che preme dietro la stoffa dei suoi pantaloni. Mi eccito, mentre la mia lingua insegue la sua e si intreccia in un bacio carico di intensa passione. Un attimo, un dolcissimo momento carico di erotismo. Sento le sue mani che stringono i miei glutei, il suo cazzo che preme sul mio ventre. Mi bagno sotto come non mi capitava da tempo. Poi mi stacco, non dico nulla e me ne vado. Rientro nel reparto e vado nel nostro bagno, mi lavo il viso rosso dall’emozione e mi specchio. ‘Anna ma che fai???… Sei tutta scema??..Una storia ora non te la puoi permettere.’ Esco e in quel momento suona uno dei campanelli di una ...
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