1. La vuoi papà? 4° - Che chiavata!


    Data: 05/06/2019, Categorie: Incesti Autore: Andrea2022, Fonte: EroticiRacconti

    -Prenditi la mia fica papà!-
    
    A ripensarci adesso, mi sembra davvero di essere stata alquanto sboccata e senza il dovuto rispetto per la sua autorità.
    
    In fondo, era pur sempre mio padre nei confronti del quale, avrei comunque dovuto usare un certo decoroso contegno nell'uso delle parole.
    
    Certo, da molti mesi oramai avevamo oltrepassato il taboo dell'incesto e, se escludiamo la penetrazione, avevamo già fatto ogni cosa e trasgredito in ogni modo in fatto di sesso.
    
    Il suo seme era certamente entrato di prepotenza nella mia dieta ed anche se, per quantità mi alimentavo di più con certi altri cibi, dal punto di vista del mio gradimento, la sua sborra era indiscutibilmente il mio sapore preferito.
    
    Davvero, sentivo di aver esagerato con una richiesta così esplicita e d'altra parte, cos'altro avrei potuto dire dopo mesi di frustranti rapporti orali durante i quali, la voglia di sentirmelo dentro mi tormentava il corpo e la mente.
    
    -Papà, vuoi la mia fica? Prendila! Goditela e fammi godere!-
    
    Così lo avevo implorato usando termini osceni che mai avrei pensato di saper dire.
    
    Mi chiedo: Quali altre parole avrei potuto usare dopo una settimana di astinenza col mio ragazzo e dopo mesi di desiderio represso nei confronti di mio padre?
    
    -Papà prendila, è tua!
    
    Godi dentro il corpo di tua figlia e falla finalmente godere dando sfogo alle sue voglie inutilmente represse da quando scopa col suo ragazzo!-
    
    Lo avevo implorato con occhi carichi di libidine ...
    ... immaginando già la sua verga spingere sotto le sue mutande.
    
    Tutto si era verificato nel modo in cui era già scritto!
    
    Tutto era scivolato liscio senza trovare alcun intoppo o inaspettato ostacolo.
    
    Scostando il leggio, me l'ero trovato davanti con in serbo per me, l'oggetto dei miei desideri e delle mille e mille ore in cui, masturbandomi avevo atteso quel momento.
    
    Mentre nervosamente gli abbassavo la cerniera dei jeans, lui si era affrettato a slacciarsi la cintura e nel volgere di pochi attimi, eravamo entrambi completamente nudi!
    
    Che meraviglia quel corpo muscoloso e possente, con la verga già eretta così diversa dal "Pistolino" del mio fidanzato (Lo chiamavo così in modo vezzeggiativo e senza sottintesi dispregiativi giacché le sue misure erano perfettamente nella media),dal corpo efebico e dal sesso simile a tutti quelli che avevo già assaggiato con la sola bocca in precedenza ma così diverso da quello di mio padre!
    
    Il mio ragazzo aveva un bel corpo, bianco e ben proporzionato in più era alto, bello e biondo cogli occhi azzurri. "Il principe azzurro che avevo sempre sognato, appunto!".
    
    Come usava tra i ragazzi a quel tempo, era completamente depilato e liscio e questo, se in parte gli conferiva un aspetto vagamente dolce ed effemminato, dall'altro, metteva in evidenza il suo appendice che senza peli pareva più grande ed appetibile per le ragazze della mia generazione.
    
    Peccato che io avessi già visto ed assaggiato (Ripetutamente!) quello di mio padre, scuro, ...
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