1. Mamma, guarda come sborro! Cap.3


    Data: 24/05/2019, Categorie: Tabù Autore: kazzoduro, Fonte: xHamster

    So che potrà apparire incredibile, e probabilmente molti di voi non ci crederanno, ma le più belle godute della mia vita me le fece fare mia madre molti anni or sono quando, poco più che ventenne, mi beccai nove mesi di arresti domiciliari per una stupida faccenda di assegni a vuoto.
    
    Con tutta la giornata a disposizione senza poter uscire, senza poter vedere nessuno e senza neppure poter telefonare, trascorrevo il mio tempo a leggere, guardare la tv, guardare filmetti porno e ammazzarmi di seghe.
    
    Chiuso nel bagno o nella mia cameretta mi menavo la fava quattro, cinque, anche sei volte al giorno. Nella noia di quelle giornate tutte uguali, svuotarmi i coglioni era ormai diventata una specie di ossessione.
    
    A mano a mano che il tempo trascorreva in quella reclusione casalinga, sentivo in maniera dolorosa il bisogno di figa. I filmetti porno non mi bastavano più ed iniziai ad interessarmi di mia madre.
    
    Non era più giovane e non era mai stata bella, però aveva ancora un bel paio di gambe ed un bel culo; inoltre aveva due tette belle grosse, di quelle che piacciono a me.
    
    Una volta provai a non menarmelo per tutta la giornata, ma a sera aveva una tale voglia che mi sarei scopato un buco nel muro e mi facevano male i coglioni da tanto che erano pieni.
    
    Mamma stava preparando la cena e quando andai in cucina da lei con la fava dura come l'acciaio che premeva contro la stoffa dei calzoni creando un inequivocabile rigonfiamento, lei capì subito cosa volevo e quando ...
    ... l'abbracciai da dietro iniziando a strofinarmi contro il suo culo non protestò.
    
    lo sapevo che sarebbe andata a finire in questa maniera โ€“ disse solamente โ€“ un ragazzo non può stare per dei mesi chiuso in casa senza una donna.
    
    Incoraggiato dalle sue parole strinsi l'abbraccio e presi a muovermi contro il suo culo con sempre maggior vigore fino a quando, ragliando come un asino, non scaricai nei calzoni una sborrata colossale.
    
    Va meglio? โ€“ mi domandò quando mi allontanai da lei.
    
    Si, va molto meglio. Ne avevo proprio bisogno. Grazie mamma.
    
    Vatti a cambiare i calzoni che la cena è quasi pronta.
    
    Nonostante mi fosse in parte svuotato dopo cena avevo di nuovo voglia e, mentre lei faceva i piatti, mi piazzai nuovamente dietro di lei spingendo la mazza dura contro il suo culo.
    
    -Ancora? - domandò ridendo โ€“ ma non ti sei appena sfogato!
    
    Ti prego, mamma, non mandarmi via. Prima mi è piaciuto tanto. Lasciamelo fare di nuovo.
    
    D'accordo, però abbassati i calzoni. Dopo tocca a ma lavarli.
    
    Non mi pareva vero, per cui me li abbassai in un batter d'occhio.
    
    A quel punto, con solo gli slip indosso, l'abbracciai nuovamente da dietro, questa volta piazzando le mani sulle sue grosse poppe.
    
    -Così però ti sporcherò il vestito โ€“ dissi, sperando che se lo sfilasse.
    
    Ma invece mi andò male.
    
    - Non importa, è solo un grembiulino da casa.
    
    Sperando che lei non se ne accorgesse mi ero anche abbassato gli slip, per cui mi stavo strofinando contro di lei a cazzo nudo. ...
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