1. Eli e Silvì due sorelle ed un’estate calda 14


    Data: 12/05/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Cuckold Incesti Tradimenti Autore: PiccolaElisa, Fonte: RaccontiMilu

    I giorni tornate a casa trascorsero velocemente e concitatamente tra annunci per trovare casa e amiche. Il caldo a Benevento è come sempre asfissiante e la notte è il momento peggiore, in casa si muore e l’unico modo per scampare alla calura è andare ogni sere in un paese diverso in cerca di fresco con la scusa delle sagre.
    
    La casa la trovai molto velocemente grazie ad un’amica di Silvì che lasciava la casa per partire per l’Erasmus, non dovemmo neanche andarle a vedere perché Silvì già la conosceva e poi fortuna volle che abitasse a non più di due palazzi da casa di mia sorella, con grande sollievo dei miei genitori. Infondo io non avevo mai vissuto da sola, che poi proprio da sola non ero.
    
    Un paio di giorni dopo andammo a firmare il contratto e a vedere la casa.
    
    Devo dire che era carina e spaziosa, almeno per quello che mi serviva. Tre camere singole, la mia con “splendida” vista su un vicolo dove per fortuna almeno arrivava il sole, e altre due un pochino più grandi dove dormivano quelle che sarebbero diventate due ottime amiche.
    
    Il trasferimento fu indolore, infondo chi non vuole andare a vivere per conto proprio?!!
    
    Il rapporto con mia sorella non cambiò anzi si rafforzò ancora di più.
    
    Detta cosi sembra che viviamo una situazione normale…. tanto poi normale non era. Diciamo che per noi era normale volerci bene ed essere libere.
    
    Silvì come vi ho detto viveva poco distante, il suo appartamento non è un granché un’entrata piccola e scura, un salottino ...
    ... cucina due camere da letto con balcone e un bagno, nota positiva è che il bagno era nuovo, rifatto durante le vacanze causa una brutta perdita d’acqua.
    
    Silvì condivideva la casa con una ragazza lavoratrice, simpatica, ma praticamente un fantasma in casa. Originaria di un paese in provincia di Avellino aveva affittato la casa perché non ha la patente arriva il lunedì mattina, anche se si vede solo la sera quando rientrava dal lavoro e va via il venerdì mattina perché prende il pullman subito dopo essere uscita dal lavoro.
    
    L’inserimento all’università non è stato difficile anche perché ho della amiche o per meglio dire conoscenti che frequentano la stessa facoltà e cosi si è fatto di mal comune mezzo gaudio.
    
    Le mie giornate passavano sempre velocemente e visto che mia sorella era a pochi passi pranzavamo o cenavamo sempre insieme e nei fine settimana che non si tornava a casa, sia per goderci la libertà sia perché veniva Matteo uscivamo con il suo gruppetto di amici.
    
    Gli accordi furono da subito chiari con mia sorella, i nostri genitori pretesero che ci scambiassimo le chiavi, per ogni evenienza, e devo dire mi sembra normale, inoltre pretendevano telefonate e ovviamente non mancavano messaggi ad ogni ora del giorno dove, sopratutto all’inizio, se non rispondevo nel giro di pochi minuti scattavano telefonate preoccupate con relative ramanzine e per finire che se eravamo sole in casa per la notte che dormissimo insieme.
    
    La libertà tra me e Silvì era totale, oramai ...
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