1. A teatro -storia vera


    Data: 23/02/2019, Categorie: Etero Autore: batman100, Fonte: Annunci69

    L'anno scorso abbiamo fatto un abbonamento a teatro.
    
    Eravamo in platea, nei posti migliori, ma era un abbonamento ridotto nel numero di spettacoli.
    
    Quest'anno dovevamo confermare l'abbonamento e abbiamo deciso di prendere un palco per vari motivi.
    
    Prima di tutto costava un po' meno e così abbiamo preso l'abbonamento completo allo stesso prezzo di quello ridotto dell'anno prima. Poi stiamo più comodi, avendo io le gambe lunghe, stare 2 ore nelle poltroncine mi limitava un po', invece nel palco le sedie sono libere e abbiamo spazio a sufficienza per poter allungare le gambe.
    
    Ma il terzo motivo è quello più importante. Quando eravamo in platea, immaginavamo sempre che nel buoi del teatro e nella privacy dei palchi qualche coppietta potesse approfittare per divertirsi un po' e io sognavo di fare la stessa cosa.
    
    Naturalmente era un sogno, lo immaginavo con mia moglie, ma lei essendo piuttosto pudica, mai e poi mai si sarebbe sognata di fare una cosa del genere.
    
    Quando è iniziata la stagione, abbiamo apprezzato davvero il nostro acquisto per i motivi sopra citati.
    
    Comodo, spazioso con una discreta intimità. Essendo un palco da tre e prenotandolo in due, il posto rimasto libero non lo prenotava mai nessuno!
    
    L'uscita a teatro è un'occasione per uscire di casa, fare un po' di vita mondana, vestirsi bene e godere di un bello spettacolo.
    
    Ma come ho avuto spesso modo di dire a mia moglie, il più bello spettacolo rimaneva lei!
    
    Nonostante l'età rimane ...
    ... ancora una bellissima signora dotata dalla natura di un seno sodo e prosperoso e con un personale assolutamente apprezzabile, soprattutto quando si vestiva elegante con un po di tacco che la slanciava e esaltava il suo lato B.
    
    L'ultima volta che ci siamo stati, l'ho convinta a mettersi un abito lungo con uno spaccio a meta gamba.
    
    "Tanto hai la pelliccia, che ti scalda" le dissi "e con quell'abito sono d'obbligo le autoreggenti!"
    
    Già mentre glielo dicevo sentivo il mio uccello risvegliarsi nei pantaloni.
    
    "Che scemo, sei!" disse mentre le cercava nel cassetto.
    
    Una volta sistemata, usci dalla camera ed ebbi un sussulto. Era bellissima, sembrava una diva del cinema. Il suo abito bluette pieno di lustrini brillava sotto le luci e la rendeva davvero splendida.
    
    Arrivati a teatro ci sistemammo nella nostra "multiproprietà" (come lo chiamavo io).
    
    Quando si fa l'abbonamento abbiamo il vantaggio di avere i biglietti anche per gli spettacoli più richiesti, ma succede anche che si vedono cose non proprio di prima scelta.
    
    Quella sera in scena c'era un drammone un po' noioso ed infatti il teatro non era gremito come il solito.
    
    I due palchi di fianco a noi erano deserti e anche in platea si potevano notare diversi posti liberi. Aggiungendo il fatto che era mercoledì, questo non aiutava certo a riempire i teatro.
    
    Appena le luci si abbassarono ci sistemammo sulle nostre poltroncine per goderci lo spettacolo.
    
    Il mio pensiero però andava sempre lì, fra seu gambe che ...
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