1. La suocera – 4


    Data: 12/02/2019, Categorie: Erotici Racconti, Racconti Erotici, Incesti Autoerotismo Tradimenti Voyeur Autore: Effebi, Fonte: RaccontiMilu

    Mia moglie arrivò a casa più tardi rispetto al solito o sarà stata l’attesa bramosa di quel momento un po’ di stacco da questa situazione surreale ed un po’ di foia data proprio dalla stessa. Ad ogni modo appena arrivò ci accomodammo a mangiare e da subito le feci capire che il dolce sarebbe stato lei.
    
    Mi avvicinai mentre mangiavamo e cominciai a carezzarle lentamente, ma a piena mano, la coscia, quindi il fianco, per ruotare molto lentamente, centimetro per centimetro verso quel culo così arrapante. La mia donna, con il tempo, ha acquisito un fisico da trentenne veramente invidiabile, con quel filo di grassetto che ad una bella donna come lei non guasta per nulla, anzi rende la cosa ancora più eccitante. Le cominciai a massaggiare una natica, mentre lei sembrava fare finta di niente. Era quello il segnale che stava gradendo le mie attenzioni. Cominciò a sciogliersi piano piano, seguendo il movimento lento delle mie mani, ma decisi per un attimo di lasciare la presa da quel culo così succulento.
    
    Mi guardò un po’ sorpresa e risentita, ma quando presi un acino d’uva e lo portai verso le sue labbra, mi sorrise complice. Diede il primo morso, poi allungò la bocca sulle mie dita. Non me lo feci ripetere due volte: mi alzai, calai i pantaloncini portati rigorosamente senza boxer e tirai fuori un uccello ancora più nodoso, gonfio e paonazzo del solito, nonostante la sega di qualche ora prima. Lei lo guardò vogliosa e avvicinò la bella faccia da porcella..
    
    – “ma se mia ...
    ... madre ci scopre?” –
    
    – “penso che potrebbe non dispiacerle” – risi, ma il mio cazzo pompò ancora più sangue all’idea che mia suocera potesse spiarci.
    
    Del resto avrebbe potuto farlo quasi senza che noi ce ne accorgessimo, dato che cucina, soggiorno e corridoio erano grandi e senza neanche una porta divisoria. Sussultai ancora e lasciai andare un primo gemito gutturale, mia moglie aveva preso in bocca la cappella e la stava leccando attentamente e con dedizione, usando la sua lingua per inumidirla senza tralasciare nessuna parte.
    
    Contemporaneamente io, messo nella posizione di poter osservare eventuali ingressi, godevo come mai e con la coda dell’occhio guardavo attentamente il passaggio del corridoio. Avevo depilato il pube da poco e il lavoro di lingua di mia moglie aveva reso il mio cazzo ancora più grosso e gonfio. Volevo già scoppiare di nuovo e i testicoli sempre più induriti ne erano la testimonianza. Lara affondò tutta la bocca sull’asta, ingoiandone una buona parte, contemporaneamente continuando a leccare senza sosta. Ancora una volta emisi un suono gutturale che cercai di trattenere tra le labbra, ma che qualcuno stesse godendo era inequivocabile. La casa era vuota e fece da cassa di risonanza al mio godimento. Me ne vergognai un po’, ma pensavo contemporaneamente a mia moglie e a mia suocera.
    
    Ero in preda all’estasi ed il pizzicore insistente e lascivo alle palle voleva dire che stavo per venire, ma dovevo resistere. Intanto pensavo a cosa avrebbe potuto ...
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