1. Porci a domicilio - una domenica mattina a sorpresa


    Data: 07/01/2019, Categorie: Scambio di Coppia Autore: single80fe, Fonte: Annunci69

    Oggi gli ho preparato una sorpresa, a mio marito Simone: domenica mattina, in prossimità del compleanno. Ma non è ancora arrivato, mi sa che non se lo aspetta.
    
    Guarda come dorme, gli vado a preparare un caffè, glielo porto. Forse fa finta di dormire.
    
    Allungo la mano, inizio a sfiorargli le cosce, lo so che ama essere toccato.
    
    Forse finge di dormire, ancora, ma avrò modo di punirlo, per questo.
    
    Inizio a sfiorargli le palle, piano, è molto sensibile. Lo accarezzo appena, lo sfioro alla base del pene, lo sento già grosso sotto alle lenzuola.
    
    “Amore, ma che risveglio” fa lui. In tutta risposta gli allungo la tazzina da caffè. “Bevi, amore, che vengo a berti io”. La mia voce glielo fa drizzare ancora, sempre di più, nella mia mano che amorevole lo massaggia lungo tutta l’asta.
    
    “Oddio che belle le domeniche” e si rilassa steso lungo il letto. Non sa cosa lo aspetta.
    
    Vado con la bocca sul suo petto, lo bacio, lo guardo: “Quanto mi vuoi?” gli dico stringendogli forte il cazzo, ormai completamente eretto. “Come sempre, da morire” mugola mentre inizio a far scivolare abbondante saliva sull’uccello. E poi ancora, e ancora, come volessi lavarlo, mentre continuo a segarlo lentissima.
    
    “Oddio amore, che stai facendo? Quanta saliva” Spingo la pelle del prepuzio in basso, facendogli risaltare la cappella di fianco al viso: “Perché sono la tua puttanta, amore”.
    
    Nel dirlo mi alzo in piedi, sul letto. Gli metto le dita dei piedi sulla cappella schiacciata alla pancia, ...
    ... mentre mi abbasso a metà gamba le mutandine. Sono eccitata. Parecchio. Soprattutto per la sorpresa.
    
    Inizio a sfregare piano ma intensamente il piede sul cazzo, sempre più duro. Mio marito geme, allunga le mani per prendermi l’altro piede, inizia a leccarmelo mentre mi sdraio di fianco a lui. Sa quanto mi piace. Infila la lingua tra l’alluce e la pianta, mi succhia le dita una ad una prima di prendermi in bocca mentre la mia mano torna al suo uccello, e l’altra mi allarga le labbra, a mostrarti i miei umori. Mi godo la sua bocca, gli spingo dentro il piede: “Vedi come ci si sente quando mi infili il cazzo in gola?”. Lui distoglie lo sguardo, mi afferra il piede: “Intendo eccitati come maiali?” E mentre lo dice il cazzo si contrae.
    
    “Alza le braccia” esegue. Lo lego al letto, polsi stretti. Ha le gambe aperte, il cazzo svetta. Lo guardo e ci sputo sopra. Lo sego veloce, ora, è fradicio, lo guardo: “Lo so che vuoi sborrare” E mi fermo, stringendoglielo forte.
    
    “Sei pronto?”
    
    E’ quasi preoccupato.
    
    “A cosa?”.
    
    Non fa in tempo a finire l’interrogativa che suonano alla porta.
    
    Barbara e Andrea, la coppia di perfetti e perversi 25enni che ho contattato su Annunci, proprio per il compleanno di mio marito.
    
    Non dico niente, li faccio entrare nella stanza da letto. Mi sdraio di fianco a lui, lo sego così lentamente che non potrebbe venire, ormai lo conosco così bene, l’orgasmo del maritino.
    
    Ora strabuzza gli occhi: sono bellissimi, vestiti da sera: lei abito corto, ...
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