-
Amici di letto.
Data: 04/01/2026, Categorie: Incesti Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
... molto, poi lo ha puntato alla mia vagina e lo ha fatto entrare piano, fin in fondo. Lo ha mosso facendo piccoli cerchi, poi ha cominciato a chiavarmi col dito, mentre con la bocca continuava a succhiarmi il clitoride, come se volesse prosciugarmi da tutti i liquidi che il corpo emetteva, in conseguenza del suo lavorio. Godevo ogni momento di più! Mi son resa conto che ci sapeva fare per davvero e capivo anche che quella mia era stata la scelta migliore. D'improvviso sono esplosa nel mio primo orgasmo. «Luca! LUCA! MI FAI…Luca: vengo!» Gli ho schizzato in faccia tutto il mio piacere. Lui ha leccato e raccolto il mio nettare, senza perderne una goccia! Ero sconvolta dal piacere provato e lui ci ha scherzato su. Si è staccato dalla mia fighetta, che intanto continuava a grondare umori. «Fortuna che il copriletto si può mettere in lavatrice! Guarda quanto sei venuta! Adesso è il tuo turno di farmi godere!» L’ho fatto stendere accanto a me e mi son messa a cavalcioni su lui facendo sì che il suo uccello mi si sfregasse per bene sulla fica. Si è indurito ulteriormente. Ho spinto avanti e indietro per un po' il mio corpo, sfregando il clitoride su quel palo di ferro e poi, quando ero all’apice del piacere, son scivolata giù con la bocca. Dal collo, sempre più giù, fin quando mi sono trovata davanti quello scettro meraviglioso. Mi son subito resa conto che non mi sarebbe mai entrato tutto in bocca, allora ho deciso di adottare un approccio diverso. Ho leccato l'asta, partendo ...
... dalla base e raggiungendo la punta molto lentamente. Ho passato la lingua sul prepuzio, mentre con le mani facevo scorrere la pelle su e giù. Ho inumidito la punta del cazzo con lingua, dopo di che ho fatto scivolare l'uccello nella bocca, quanto più potevo, e devo ammettere che ero riuscita a farne entrare una buona porzione. Ho preso a succhiare piano, usando solo la bocca, ma intanto mi aiutavo con le mani, facendole scorrere su e giù, per tutta l'asta, soffermandomi ogni tanto sulle palle gonfie, titillandole piano e, a quel punto, mi son resa conto che mio fratello non c'era più con la testa: eccitato al massimo, ha cominciato a spingere col bacino contro la mia bocca; il cazzo mi arrivava quasi in gola e Luca ansimava fortissimo. «Che bocca! Avevo sentito dire che eri brava a succhiarlo, ma ora posso dire che lo sei per davvero! Adesso però basta!» Mi ha fatto distender al suo fianco e mi ha guardato serio in faccia: «Sei brava sul serio; però voglio che tu sia assolutamente sicura di quello che faremo fra poco, perché non si potrà più tornare indietro.» Sono arrossita, ma poi gli ho risposto decisa. «Luca, fallo e basta, non ne posso più. Anch'io voglio scoparti. Son sicura che con te sarà bellissimo. Già fin qui mi hai fatto godere tanto e, adesso, so che farai la cosa giusta!» Rincuorato dal mio consenso, mi ha passato un cuscino sotto il sedere e mi ha divaricato le gambe il più possibile. Ha avvicinato la punta dell'uccello alla mia vagina ed ha sistemato la ...