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Amici di letto.
Data: 04/01/2026, Categorie: Incesti Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
... l'hai fatto la prima volta?» Gongolavo: era qui che lo volevo! «Con nessuno, Luca, te lo giuro! Con nessuno!» Era stupito. «Davvero?» «Certo!» «Non ci credo!» Ho goduto, quando lo ha detto. «Vuoi provar a vedere se è vero?» Adesso lo avevo in pugno! «La cosa non mi dispiacerebbe, a dire il vero. Sai che, qualche volta, mi son fatto una sega pensando al tuo sedere?» Qui ho recitato da vera star! «Tu sei pazzo. Dici così perché sei mio fratello e sai di farmi rabbia!» Fingendo di esser molto adirata, sono andata in camera mia, sbattendo la porta alle mie spalle. Adesso doveva venire a cercarmi ed il gioco era fatto. Passa una mezz'ora ed io ero sempre stesa sul letto a pensare che, forse, avevo esagerato, quando ad un certo punto il mio telefono ha squillato. Era mamma. «Ciao, Camilla, sono mamma. Siamo ancorati in una bella insenatura sotto la scogliera di un’isola e qui il telefono prende. Luca è a casa?» «Sì, è a casa.» «Allora digli di non uscire stasera e state in casa. Non mi va che tu resti sola, quando non ci siamo.» Saluto mamma e così ho la scusa per cercarlo. Per un po', son rimasta distesa sul letto e ho iniziato a fantasticare. Le immagini di sesso sfrenato con lui mi vorticavano nella testa; mi son infilata una mano nelle mutandine e mi sono accarezzata, pensando a lui. Poco dopo lui è entrato in camera. «Ho sentito il telefono: erano mamma e papà?» Ho annuito, gli ho riferito quanto detto da mamma, che andava tutto bene e che, per farla ...
... stare tranquilla, avrebbe dovuto restare a casa. Mi aspettavo qualche cosa da lui, che però non è avvenuta. Lui si è girato ed è uscito. L’ho sentito andare in bagno ed aprire l'acqua della doccia. Erano le nove di sera. Ero convinta che, se non agivo subito, sarebbe uscito ed il mio piano sarebbe sfumato, cosi ho deciso che dovevo far finta di niente, di andare in bagno, fingendo di aver bisogno del water, come era già capitato altre volte, tanto, se era sotto la doccia, non si sarebbe visto niente. Entro e giustifico la mia intrusione. «Faccio pipì ed esco.» Non mi ha risposto. Ho visto solo che aveva chiuso l'acqua e si stava asciugando, dentro la cabina doccia. Normale. Son andata allo specchio a sistemarmi i capelli, così da farmi notare e, in quel momento, l’ho sentito uscire dalla doccia. Mi son volata. Era completamente nudo, bello come la mamma lo aveva fatto. Brava la mamma! Qui lui ha giocato di rimessa. «Scusa, ma ci tenevo a fartelo vedere bene. Non so quanto hai potuto ammirarlo da un misero buco della serratura.» Beccata! «Ma allora...tu…!» Ha sorriso. «Già, sapevo che eri dietro la porta, oggi. Ti avevo visto dalla finestra della camera quando sei tornata.» «Perché hai continuato allora?» «Perché mi eccitava e non sapevo che avessi voluto scopare.» «Ma sei sicuro che io ti voglio scopare?» Ha annuito. «Certo, altrimenti, per quale motivo mi avresti provocato prima, con quel discorso sulla verginità?» Ero sconvolta e terribilmente eccitata! Aveva capito ...