Il cognato speciale.
Data: 04/08/2025,
Categorie:
Gay / Bisex
Tue Racconti
Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
Mi chiamo Mauro, ho 32 anni, sono di media statura, occhi scuri, capelli castani, fisico Abbastanza ben curato e strutturato da anni di nuoto. Da sei anni, dopo tre di fidanzamento, sono sposato con Alba, che ha un anno meno di me, di media statura, capelli neri, occhi scuri, un seno di una terza misura bella tonda, un bel ventre piatto ed un culetto prominente che incornicia delle cosce lunghe e ben tornite. Mentre io son figlio unico e dei miei genitori è rimasta solo mia madre, Alba ha un fratello più giovane, di nome Daniele, che quest'anno ha compiuto 18 anni e, dopo essersi diplomato, ha deciso di frequentare l'università della nostra città, dove entrambi lavoriamo. Vuole diventare medico e quella facoltà è tra le più famose e rinomate di tutta la regione, se non del centro nord. Naturalmente, non avendo figli, abbiamo offerto a Daniele di venir a vivere in casa nostra e lui ha subito accettato. Tra lui e mia moglie, c'è una buona intesa, perché, quando lui è nato, mia moglie era già grandicella e gli ha fatto, prima da baby-sitter ed un po' anche da madre, considerando che i loro genitori lavoravano entrambi facendo dei turni, per cui, spesso e volentieri, Alba e suo fratello Daniele restavano da soli in casa. Era passato già un po' di tempo che non vedevo mio cognato e, quando me lo son trovato davanti, ho notato subito che il suo aspetto era alquanto particolare, dolce, con i modi molto effemminati. Questa cosa non mi ha per niente infastidito, perché il suo ...
... atteggiamento non è che di quelli di una persona che ti sculetta davanti o che va in giro a fare cose strane; no, lui era semplicemente un ragazzo, che non era per niente interessato a tutto ciò che era maschile, ma fortemente attratto dal femminile. Con mia moglie, spesso e volentieri, scherzano e un sabato mattina che era uscito presto, quando sono tornato, ho sentito mio cognato e mia moglie parlare in camera nostra; così, mi son avvicinato piano ed ho notato che Daniele aveva indossato una minigonna di Alba e, devo ammettere, che gli stava particolarmente bene. Per non metterlo in imbarazzo, sono uscito in silenzio e sono tornato più tardi, facendo particolarmente rumore in modo da far avvertire la mia presenza e li ho trovati che ridevano e scherzavano, facendo battute allusive che, in teoria, io non avrei dovuto comprendere ma, avendo visto ciò che era successo prima, mi rendevo conto che stavano ancora scherzando sul fatto che lui, vestito da donna, era veramente attraente. Dopo circa una settimana, una sera che eravamo da soli, perché Alba era uscita a cena con le amiche, mentre stavamo mangiando una pizza, tra un sorso e l'altro di birra, il nostro dialogo è stranamente finito sul sesso; Daniele ha fatto un'affermazione espressa in maniera tranquilla e pacata.
«Mauro, dopo una profonda riflessione, son giunto alla conclusione che a me non piacciono le donne, bensì gli uomini!»
Io ho sorriso, poi, dopo aver bevuto anch'io un po' di birra, ho risposto ciò che pensavo in ...