La cuoca. Secondo capitolo
Data: 24/07/2025,
Categorie:
Cuckold
Tue Racconti
Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top
Per un tempo abbastanza lungo, tutti fissano la porta da cui dovrebbe entrare Flavio, mentre io ho gli occhi fissi su mia moglie, che ora sicuramente sta provando qualcosa di nuovo e di diverso, stretta fra le mani di quei tre maschi, che la stanno sicuramente masturbando. Le vedo sollevare il capo, reclinandolo all'indietro, ora la mano non le chiude più la bocca, ma lei non grida e continua a lasciarsi toccare. Improvvisamente la porta si apre ed entra il festeggiato, assieme a Paolo e Giuliano e, subito, tutti gridano: "sorpresa!" Le luci si accendono, tutti vanno a stringersi intorno a festeggiato, compresi i tre che hanno lasciato mia moglie, che noto alquanto sconvolta, appoggiata al muro, che mi guarda con occhi straniti. Sono così eccitato che l'avrei scopata lì, in piedi, appoggiata al muro, se non fosse stato per il fatto che Pino, con l'ennesimo bicchiere di vino in mano, l'ha presa per un braccio e l'ha trascinata al centro del locale; ha spiegato a Flavio che lei era la cuoca della cena. Dopo l'ennesimo brindisi, con relativa bevuta di tutti quanti, compresa mia moglie, iniziamo la cena. Tutti danno una mano per aiutare mia moglie che, in maniera perfetta, prepara piatti e pietanze per tutti, che mangiano, ma, soprattutto, bevono. Per circa un'ora è un continuo di brindisi, risate e scherzi di ogni genere, fin quando la maggior parte di essi, alquanto alticci, decidono di portare Flavio, in un locale dove si fa la "lap dance". Nel giro di pochi minuti, ci ...
... ritroviamo io, Manuela, Pino, Benito, Antonio ed i tre che l'hanno stretta nel buio. Si danno un'occhiata d'intesa, poi offrono l'ennesimo bicchiere di vino a mia moglie che, in qualche modo, cerca di rifiutare, ma, essendo già alticcia, alla fine si ritrova circondata da tutti e tre, che la fanno bere ancora. Mi rendo conto, che sta per succedere qualcosa di particolare, cerco di obiettare che è ora di tornare a casa, ma sono immediatamente inchiodato sulla poltrona dalla voce di Antonio, che, senza tanti giri di parole e con un tono duro e deciso mi obbliga a star zitto.
«Tu adesso stai lì zitto e buono! Non rompere i coglioni! Noi adesso dobbiamo ringraziare la signora, per la splendida cena che ci ha preparato e, soprattutto, per il piacere che abbiamo di avere la sua compagnia.»
Resto immobile a guardarli, mentre loro si stringono intorno a lei che ride divertita ad una battuta di Pino.
«Adesso vediamo se questa signora è capace di fare un bel sughetto, sicuramente meglio di quello che abbiamo mangiato.»
In un attimo, la circondano, ognuno inizia a toccarla in ogni parte del corpo, mentre lei cerca, in qualche modo, di sottrarsi a quelle lascive carezze.
«Ma, vi prego! Lasciatemi stare! No, dai non voglio! Per piacere, Claudio aiutami! Lasciatemi stare, sono sposata!»
Io la guardo quasi inebetito, incapace di dar qualsiasi sostegno alle sue richieste, mentre loro tre, adesso, le hanno sollevato il vestito, abbassano le mutande e i collant fino alle caviglie per poi ...