1. Una coppia affiatata.


    Data: 17/06/2025, Categorie: Prime Esperienze Tue Racconti Autore: pennabianca, Fonte: RaccontiErotici.top

    ... succhio, pulisco e rimetto dentro. Il tempo di ricomporci e sento lo scatto della porta che si apre: è mio figlio, con sua sorella. Armando esce per andare a prendere la piccola, mentre io preparo la cena. Solite cose, cena, io che metto a posto casa e a letto la piccola, i miei figli che si rintanano nelle loro camere e Armando che parte per andare al lavoro: questa sera ha il turno di notte. Lavoro duro il suo, passa ore e ore davanti ad uno schermo; non è permessa nessuna distrazione. Lavorando questa sera, potrà poi avere due giorni di riposo e questo significa che sabato sera saremo liberi di uscire a divertirci un po'. Mi infilo nel letto, ripenso a quando lui è tornato prima di cena, alla ‘sveltina‘ fatta con il rischio di esser scoperti. Non è la prima volta che succede. Ci siamo conosciuti sui banchi della scuola media, eravamo molto giovani, ma, nel tempo, si è rivelato un compagno fantastico. Attento, alle mie esigenze, riesce sempre ad interpretare i miei stati d’animo e a regalarmi momenti unici di intenso piacere, specie se vi è il rischio di esser scoperti. Come quando eravamo fidanzati e la sera veniva a trovarmi a casa dei miei. Quando andava via, io lo seguivo sul pianerottolo di casa e tante volte mi ha scopato in piedi, appoggiata al muro, con il rischio di esser scoperti dai miei o da estranei. Erano momenti unici di intenso piacere. La fase successiva è stata la scoperta dell'intimo piacere di sentirsi osservati mentre lo facciamo. Tutto risale a due ...
    ... estati fa. Eravamo a casa dei miei. Lui era tornato dal suo solito giro in bici, entra in bagno per la doccia e mi chiama per portargli l’accappatoio. Ricordo di essermi abbassata e, mentre ero con il culo offerto, lui mi è venuto alle spalle e mi ha messo una mano sul seno, mentre sentivo il cazzo durissimo premere fra le mie natiche.
    «Dai, smettila, che non siamo a casa nostra: di là c’è mamma e Anna e, poi, lo abbiamo fatto ieri sera: sei insaziabile.»
    Cerco di divincolarmi, ma non mi lascia, anche perché io stessa sono immediatamente eccitata all’idea di scopare di farlo lì. Mi solleva una gamba e me la fa appoggiare alla vasca, mi apre la leggera vestaglia a fiori, che mi ha prestato mia madre, si inginocchia ed infila dentro la testa fra le mie cosce. Mi lecca e subito la mia eccitazione schizza ai massimi livelli: mi succhia e io sbrodolo da morire. Si diverte a succhiarmi il bottoncino come se volesse farmi un pompino, mi fa impazzire, stringo le cosce quasi a soffocarlo, per il piacere che provo. Mi strappa un lungo gemito, che soffoco per non farmi udire. Lui si siede sul bordo della vasca, io m’inginocchio davanti a lui e glielo prendo in bocca. Lo pompo, è durissimo, dev'essersi eccitato per la situazione, lo insalivo, lo succhio e, intanto, mi riduco ad un lago fra le cosce. Mi rialzo, mi appoggio con una mano al lavandino e l’altra al bordo della vasca. Piegata cosi, lo sento entrare da dietro, dentro di me. Un toro scatenato. Mi sfonda con colpi durissimi; ha il ...
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