1. Autobus


    Data: 03/07/2024, Categorie: Gay / Bisex Autore: Polimorf0, Fonte: EroticiRacconti

    Questa mattina, come tante mattine aspetto l'autobus. E' domenca e, purtroppo, di turno.
    
    Arriva puntuale e vuoto, lavoro solo io di domenica?
    
    Apro il libro e il viaggio diventa solo mio.
    
    Appena poche pagine e avverto più che sentire qualcuno sedersi di fianco
    
    Proprio qua? Mah!
    
    Leggo di nuovo ma sono infastidito dal tipo affianco mi sta troppo addosso che faccio fatica a voltar pagina, alzo lo sguardo e incrocio il suo, mi stava osservando.
    
    Son timido e riabbasso gli occhi, ma ormai Cunningham deve aspettare.
    
    Faccio finta di interessarmi alla pagina, ma cerco di ricostruire il viso del tipo.
    
    E' moro sicuro, un quarantenne, capello corto, tratti marcati, mi guardava certo ma perché?
    
    Sento la sua coscia premere più del dovuto, ormai il libro è solo un pretesto per non alzare gli occhi
    
    Beh sì, preme e adesso si muove pure, troppo plateale per far finta di niente.
    
    Giro solo gli occhi in direzione del pacco, un pollice lo liscia mettendo in evidenza una erezione, una erezione vistosa e sfacciata.
    
    Mi viene di guardare in avanti, ormai l’autobus ha preso l’autostrada, l'autista mi sta osservando dallo specchietto, chiudo gli occhi che non so più dove posarli.
    
    No passa molto che sento sulla coscia la mano del tizio completamente aperta, prima ferma poi scivola verso l’inguine, sento il calore passare attraverso il tessuto leggero, sento il calore e il mio pesce che risponde, cerca una via, dello spazio per espandersi, lui abilmente slaccia il ...
    ... bottone per dargli lo spazio desiderato
    
    L’ha fatto mi dico, mi ha proprio aperto la patta, continuo a fare lo gnorri ad occhi chiusi.
    
    Sento del fresco e capisco che ormai ho tutto il pesce fuori e avvolto dalla sua mano, è delicata, e mi tocca leggero leggero, che ne sa che a me piace così?
    
    Ho ormai una erezione ferma e totale e mi sento in balia del tizio che si accomoda meglio sul fianco per manipolarmi il cazzo.
    
    Sento che si sposta ancora e poi capisco che se chinato e me lo ha preso in bocca.
    
    Spalanco ora gli occhi - è troppo, troppo - l’autista guarda ancora dallo specchietto, attento penso per un attimo, ma è curioso o che?
    
    Poi vedo la nuca del tipo fra le mie cosce e sento le sue labbra avvolte attorno alla cappella.
    
    Mi alzo quel tanto per far scivolare i pantaloni giù e stare più comodo, lui ne profitta per annusare le palle e leccarmele, produce un casino di saliva, mi impiastriccia tutto strofinando il viso sul ventre, gli metto una mano sul collo, allora alza il viso si avvicina e mi bacia, lingua larga.
    
    Oh ma l’autista? Oltre i capelli del tizio lo vedo che guarda dallo specchietto interessato e si è acceso pure una sigaretta
    
    Il tizio mi passa la sua saliva e sempre baciandomi mi volta verso il corridoio, si accoccola e riprende a sbocchinarmi, una sua mano mi bagna il buco del culo e, risolutamente entra con un dito, piano e deciso, fino in fondo, aspetta che mi adatti e poi inizia a muoverlo, lo piega e lo gira come coda di lucertola ...
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